Sicurezza
Sciarpe e foulard scacciacrisi sono l'alternativa di "Lamberto"
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Raffaele Riela con le sue sciarpe nello stand del Lanificio Lamberto 1 MINUTI DI LETTURA
FIRENZE. Non solo tessuti per confezionare abiti. E' questa la ricetta che ha permesso al lanificio Lamberto di tenere il più lontana possibile la crisi. Il titolare Raffaele Riela ha cominciato a fare sciarpe più o meno tre anni fa. Quasi per caso. «I clienti - racconta - mi chiedevano sciarpe e foulard da abbinare ai tessuti con cui avrebbero confezionato gli abiti. Ho preso a farlo. Poi mi sono reso conto che c'era spazio per questo tipo di accessori e ho destinato una parte della produzione a questo capo». In due anni la produzione di foulard è passata dal 3% al 13% del fatturato. «Quando abbiamo cominciato a scometterci abbiamo creato un marchio ad hoc, distinto da quello del lanificio, L3. Abbiamo continuato a produrle per i nostri clienti e poi anche all'esterno. Questo ci ha permesso di mantenere i nostri lavoratori, fatta eccezione per qualche prepensionamento, e di superare la crisi. Sfruttando tra l'altro una cosa che sapevamo già fare: produrre stoffe ma per un utilizzo diverso». I.R.
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