Il Tirreno

Prato

OMICIDIO DI VIA CHITI

Ha un nome la donna sgozzata

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 PRATO. Ha finalmente un nome, a una settimana dall'omicidio, la donna cinese uccisa mercoledì scorso in un appartamento di via Giovanni Chiti da un assassino a cui i carabinieri stanno ancora dando la caccia. Si chiamava Chen Xiahoe ed era conosciuta come Ahong, aveva 37 anni e secondo gli inquirenti sbarcava il lunario facendo la prostituta.  Il procuratore capo Piero Tony non ha aggiunto altri particolari sulla vicenda spiegando che sono in corso indagini delicate e si mantiene il riserbo per non comprometterle.  L'autopsia sul corpo della vittima ha confermato la morte dovuta a ferite da coltello alla gola e sulla schiena, ma ha escluso che ci sia stata violenza sessuale. Manca ancora un movente, che potrebbe essere legato alla prostituzione oppure a motivi passionali. Una delle ipotesi che circola nella comunità cinese è che a uccidere Chen Xiahoe possa essere stato un uomo col quale la donna aveva una relazione. La cinese era in Italia almeno dal 2005, quando fu fotosegnalata, e in cinque anni non aveva mai ottenuto il permesso di soggiorno.

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