Il Tirreno

Prato

Confartigianato apre in centro

Barbara Burzi
Luca Giusti presidente di Confartigianato
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Luca Giusti presidente di Confartigianato

«Uno spazio che servirà a promuovere servizi e iniziative»

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 PRATO. Nuovi servizi a sostegno dello sviluppo delle imprese, un rinnovato impegno sul fronte del credito e una vetrina in centro storico in risposta alle esigenze del territorio: queste le linee guida di Confartigianato per il 2011, illustrate dal presidente dell'associazione Luca Giusti.  Presidente, gli artigiani sono soddisfatti rispetto a come è stata gestita la crisi dal nuovo assetto istituzionale che ha caratterizzato quest'ultimo anno?  «I risultati dell'ultimo sondaggio del Sole 24 Ore mi hanno lasciato abbastanza perplesso. Non mi pare che nella gestione ordinaria si sia evidenziata una capacità d'iniziativa tale da far salire l'apprezzamento nei confronti di certe amministrazioni locali. Tuttavia, bisogna riconoscere che alcuni risultati sono stati raggiunti».  A che cosa si riferisce?  «C'è stato un segnale forte di inversione di tendenza dovuto alla combinazione di una serie di interventi e soprattutto, alla grande capacità di reazione che gli imprenditori hanno saputo dimostrare gettando il cuore oltre l'ostacolo. Il credito concesso alle imprese attraverso FidiToscana e i milioni che le istituzioni, in qualche caso, hanno contribuito a far arrivare a Prato, sono serviti a stabilizzare la situazione.».  Il 2011 è partito col piede giusto?  «Le ultime esternazioni a livello nazionale e internazionale circa la situazione economica mi preoccupano: se è vero che rispetto alla ripresa non siamo ancora arrivati a niente, mi domando a cosa siano serviti tutti i nostri sforzi. E per un imprenditore l'incertezza è in assoluto la cosa peggiore che possa capitargli, anche della crisi. Quello di cui c'è bisogno è di sapere come stanno realmente le cose per poterle fronteggiare al meglio».  Confartigianato ha da poco festeggiato 60 anni di attività. Cosa farà, d'ora in poi, per stare al passo coi tempi?  «Da parte dell'associazione è inevitabile una crescita, altrimenti non potrebbe continuare a rispondere in modo adeguato alle esigenze delle aziende, che a loro volta hanno bisogno di crescere. Due sono i fronti sui quali ci impegneremo nel 2011: da una parte quello del credito a sostegno dello sviluppo e dall'altra, siamo impegnati a essere presenti in centro storico - accogliendo così l'invito a non abbandonarlo - con una vetrina sulla città dove far girare una serie di iniziative volte a consolidare i vecchi servizi e a promuoverne di nuovi. Si andrà dalle esposizioni artigiane ai servizi legati, per esempio, al credito e alle assicurazioni. Per noi il 2011 sarà un anno cruciale che servirà a rimarcare la nostra presenza su tutto il territorio.

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