Il Tirreno

Prato

Commerciante sotto processo

Un’aula di tribunale
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Un’aula di tribunale

Cosci è accusato di essersi appropriato di 120.000 euro La difesa: un prestito non restituito per difficoltà economiche

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 PRATO. Per la Procura è un'appropriazione indebita, per la difesa un prestito non restituito per difficoltà economiche. Si gioca tra questi due estremi il processo che vede come imputato un noto commerciante pratese, Gianfranco Cosci, fino a qualche tempo fa titolare insieme al fratello Roberto dell'omonimo negozio di hi-fi, elettrodomestici e arredamento di via Roma, prima che le due società Fratelli Cosci e Cosfin fallissero, come abbiamo scritto la scorsa settimana.  Cosci è stato raggiunto da un decreto di citazione a giudizio emesso dal sostituto procuratore Eligio Paolini in cui si ipotizza l'accusa di appropriazione indebita in relazione a un episodio accaduto nell'agosto del 2008. Secondo la Procura Gianfranco Cosci, difeso da Alberto Rocca, avrebbe ricevuto la somma di 120.000 euro da Maurizio Andrea Bianchi, in parte a titolo di prestito personale, in parte per la costituzione di una nuova società, senza poi restituire in tutto o in parte il denaro.  Sul fatto pare ci sia un sostanziale accordo tra le due parti. E' sull'interpretazione che le posizioni divergono diametralmente. Secondo la parte lesa e la Procura si trattò di una semplice appropriazione indebita, il reato che commette chi si appropria di cose o denaro altrui di cui sia entrato in possesso. Secondo il commerciante, invece, il denaro non è stato restituito perché nel frattempo si era aggravata la sua personale situazione economica. La bocciatura del concordato preventivo e il successivo fallimento delle società di Cosci starebbero a dimostrarlo. Della società che doveva essere costituita insieme a Maurizio Andrea Bianchi poi non si fece di nulla e il denaro, sostiene la Procura non è mai tornato nelle tasche dell'investitore. Ieri era fissata la prima udienza del processo davanti al giudice monocratico Napolitano, ma è stata rinviata a febbraio. P.N.

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