Sicurezza
Permessi invalidi: i vigili a caccia dei furbetti
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Federico Tosoni La polizia municipale seguirà l'automobilista nei suoi spostamenti
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PRATO. La Lega Nord di Prato dichiara guerra ai furbetti che sfruttano il tagliando arancione per disabili per entrare e parcheggiare nelle Ztl e nelle Apu di Prato e del resto della Toscana. Paladino di questa battaglia al fianco dei disabili è il segretario provinciale Federico Tosoni nella sua veste di presidente della commissione comunale 3. «A Prato - spiega Tosoni - i permessi auto per gli invalidi attualmente in vigore sono 4870, ma non tutti sono legittimi. Le stime di chi abusa di questi tagliandi parlano di percentuali addirittura intorno al 20-30% del totale. I permessi non solo vengono usati per entrare nelle zone a traffico limitato, nelle aree pedonali urbane e nelle corsie preferenziali, ma soprattutto nell'atto vile di parcheggiare nei posti riservati ai diversamente abili». «Per porre un freno agli abusi - prosegue il leader del Carroccio pratese -, prima delle feste convocai la commissione 3 con l'Asl e l'Essegiemme. Per ottenere un permesso, che non può essere legato alla targa di una sola automobile perché il disabile può usufruire di più autovetture, infatti serve il certificato di un medico legale che, poi, trasmette gli atti all'Essegiemme. Per il rinnovo, che ci sarà dopo cinque anni, invece, basta l'ok di un medico di base. L'Asl richiamerà i propri medici a prestare molta più attenzione, soprattutto al momento del rinnovo». Nella commissione di ieri erano presenti gli assessori Caverni e Milone e il comandante della Polizia Municipale Pasquinelli. «È risultato - informa Tosoni - che, nonostante i continui controlli da parte dei vigili, il più delle volte non è dato sapere se il conducente dell'auto sia effettivamente un disabile o un parente che sfrutta in maniera idonea o impropria il tagliando arancione. Pertanto - seguita il presidente della Commissione 3 -, il comandante Pasquinelli ordinerà ai vigili di seguire chi parcheggia nei posti riservati qualora si tratti dei parenti della persona invalida per vedere se effettivamente vanno a riprendere il familiare disabile o, come spesso accade, vanno a fare shopping in centro». «In più -aggiunge Tosoni - succede che alcuni facciano i furbetti facendo finta di perdere i propri tagliandi. Così ne richiedono un duplicato, ma poi si spartiscono contemporaneamente i due tagliandi con un altro membro della famiglia. Perciò, ho proposto che venga assegnato a ogni permesso per le auto un numero progressivo e che, in caso di richiesta di duplicato, venga aggiunto al codice numerico la dicitura "/b" o "/bis" e che venga bloccato e annullato l'originale. Così - conclude Tosoni -, dotandoci di un sistema informatico che metta in collegamento direttamente Essegiemme e Polizia Municipale, gli agenti possono controllare subito col proprio terminale se chi venga trovato in possesso, per esempio, del permesso "100" non sia anche in possesso del duplicato "100/bis", per poi procedere alla denuncia penale per truffa ai danni dello Stato».
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