Proteste
In corso il censimento Istat
Alessandra Agrati
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Il presidente Ciani illustra nel dettaglio il censimento Chi non risponde paga fino a 1.500 euro
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VALDIBISENZIO. Il 31 di gennaio si conclude la prima fase del censimento generale dell' agricoltura promosso dall'Istat. Come per quello della popolazione, anche l' agricolo ha il compito di fornire una rappresentazione della realtà, una sorta di fotografia del settore a livello nazionale e locale. Lo stato di salute dell'agricoltura, la presenza di lavoratori giovani o anziani, di donne o di uomini, i prodotti coltivati, sono le domande alle quale il censimento darà una risposta, ed è sulla base di questi dati che verranno distribuiti e allocati i futuri finanziamenti della politica agricola comunitaria. Nella provincia di Prato la Comunità montana della Valdibisenzio ha il compito di censire le aziende dei Comuni di Cantagallo, Vaiano e Vernio. «Rispondere alle domande oltre ad essere un obbligo, sono previste sanzioni da 400 a 1.500 euro - spiega Marco Ciani presidente della Comunità montana - è anche un'opportunità in quanto i dati forniti saranno utilizzati per orientare le future politiche agricole, Comunitarie, Nazionali, Regionali, e a cascata di tutti gli altri enti preposti alla programmazione. Dare una fotografia non veritiera della situazione equivale a ricreare una situazione simile a quella che si è vissuta in occasione delle quote latte». Da qualche settimana, tutte le aziende agricole della vallata vengono visitate dagli intervistatori dell' Istat (è stata inviata una lettera in cui si annunciava la data della visita in azienda); il questionario inizia con una pagina dedicata all'aggiornamento delle notizie anagrafiche dell'impresa agricola e continua articolandosi in sei sezioni. Nella prima vengono raccolte le notizie generali sull'azienda, la seconda riguarda le informazioni relative ai terreni: la loro utilizzazione, notizie particolari sulle colture energetiche e sulla vite e i diversi metodi di produzione agricola. Seguono poi le informazioni riguardanti le aziende con allevamenti e la loro ubicazione, così come quella dei terreni. La quinta sezione tratta del lavoro e delle attività connesse, e prevede la raccolta di dati sui membri della famiglia, sull'altra manodopera aziendale, sul contoterzismo e sulle attività connesse. La parte finale riguarda le informazioni economiche, quali la contabilità, i ricavi, l'autoconsumo e la commercializzazione dei prodotti aziendali. «Tutte le informazioni- continua Ciani - sono protetti dalla privacy e utilizzati a scopo statistico; i dati infatti verranno pubblicati dall'Istat solo in forma aggregata e in modo tale che non sia possibile identificare la persona o l'azienda cui le informazioni si riferiscono».
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