Il Tirreno

Prato

Il condominio ha messo la targa

Maria Lardara
Il condominio ha messo la targa

Dal 1º gennaio è scattato l'obbligo di indicare l'amministratore

2 MINUTI DI LETTURA





Condominio che vai, amministratore che trovi. Anzi, d'ora in poi, lo trovi scritto, o meglio inciso, sul portone d'ingresso. Nome, cognome e numero di telefono dello studio che ha la responsabilità del palazzo. Almeno, così dovrebbe essere dal primo gennaio, stando a un'ordinanza del 15 marzo 2010 che entro lo scorso 31 dicembre obbligava tutti gli amministratori condominiali ad apporre una targhetta di metallo sulla soglia del fabbricato.

Altrimenti, sono dolori: in caso di trasgressione, è prevista una sanzione amministrativa di 300 euro o, in misura ridotta (entro 60 giorni dalla notifica del verbale), di cento euro. Teoricamente, alcuni condomini pratesi, in cui balza a occhio nudo la mancanza di targhetta di 10x13 cm di metallo o plexigas, sarebbero in questi giorni passibili di multa. Forse perché ridottisi un po' all'ultimo minuto per adeguarsi al nuovo corso, alcuni amministratori (una quarantina a Prato, il 90% iscritto all'Anaci), sono in coda per procurarsi la targhetta presso alcune ditte pratesi (una di queste è la Banfi).

Ritardi di cui è a conoscenza Francesco Di Castri, presidente provinciale dell'Anaci a capo della Sinteg, leader nel settore delle amministrazioni immobiliari. «L'80% dei condomini pratesi è già a norma, nel giro di pochi giorni tutti si metteranno in regola». Ma c'è anche il "trucco" perché se la targa non è immediatamente visibile, non è detto che salti fuori un trasgressore. «L'ordinanza - fa notare Di Castri - non è chiara sulle modalità di esposizione della targhetta, soprattutto nel caso di palazzi che si affacciano su più vie. Chiaramente per condominio s'intende una struttura con oltre quattro famiglie».

La nuova norma è anche una dichiarazione di guerra al "capo condominio" abusivo e improvvisato. In questo caso anche loro, cittadini privati, sarebbero tenuti ad esporre il loro nome e cognome e pertanto potrebbero subire verifiche. Chi è chi controlla? «Si darà un po' di tempo per mettersi in regola - assicura il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli -. Faremo le verifiche con grande ragionevolezza. Non solo i vigili, ma anche altri accertatori come gli agenti di Sori».

Era stato a suo tempo l'assessore all'Integrazione Giorgio Silli a spingere sullo strumento targhetta per agevolare la convivenza tra italiani e stranieri. «Rintracciare l'amministratore in certe situazioni di condomini multietnici, laddove per esempio l'odore di fritto può creare disagi, è utile per i nostri operatori dello sportello di mediazione interculturale. Servizio - puntualizza Silli - che abbiamo rifinanziato per il 2011 e vede una media di 150 accessi all'anno». C'è poi la priorità sicurezza. In caso di pericoli come incendi, le forze dell'ordine avrebbero subito un referente da contattare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa