Finanza
Il titolare dellofficina Primacar ha in corso una causa sulla custodia dei mezzi sequestrati
Comune e Enel, che tribolazioni
Alessandro Pattume
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Lofficina e carrozzeria Primacar di cui è titolare Mauro Bolognini Come regalo di Natale è arrivata una bolletta del gas salata
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MONTEMURLO. In causa col Comune di Montemurlo da dieci anni per una cifra che non arriva a diecimila euro. E' il caso di Mauro Bolognini e della sua Primacar, officina e carrozzeria di via Alfieri con la quale, fino al 1998, ha fornito all'amministrazione il servizio di rimozione e custodia dei mezzi colpiti da fermo amministrativo. Ma questa è solo la punta dell'iceberg di un malessere che sembra colpire molti imprenditori. Un vecchio debito. Dove finiscono le auto e le moto poste sotto fermo amministrativo dalla municipale? Finiscono nei piazzali delle officine come quelle di Mauro Bolognini, che le ospitano a pagamento fino al termine della sanzione. Questo succede nella maggior parte dei Comuni italiani, anche a Montemurlo, dove la Primacar ha riscosso dal Comune una prima parte della somma che gli spettava per un servizio vecchio di dieci anni. Poi è successo qualcosa. «E' successo - spiega Mauro Bolognini, 65 anni - che all'epoca dei fatti la custodia dei mezzi seguiva un certo tariffario nazionale, che noi abbiamo seguito scrupolosamente al momento dell'emissione della fattura, mentre il Comune adesso vuole pagarci secondo tariffe più recenti e decisamente inferiori». Un'autovettura e sei scooter per la cui custodia la Primacar chiede un compenso di circa settemila euro, mentre il Comune di Montemurlo offre invece un compenso di mille, al massimo 1.100 euro. Un paio di quegli scooter si trovano ancora nel piazzale dell'officina in via Alfieri. «Scrissi al Comune nel 2006 - conferma la figlia Donatella - ma quando vedemmo che non ci veniva dato nemmeno quel migliaio di euro che ci veniva offerto, non abbiamo potuto che fare causa». Così la cosa è finita in tribunale e adesso, a decidere chi tra i due contendenti ha ragione, ci penserà il giudice. Bollette. A Montemurlo come altrove, sembrano portare sempre qualche sorpresa. «Enelenergia ci ha rimborsato qualche mese fa qualcosa come 3.200 euro che avevamo pagato in più rispetto a quanto consumato effettivamente - spiega Mauro Bolognini - sistemate le cose però, quando siamo andati a comunicare la lettura del contatore pensavamo che questa volta non ci sarebbero state sorprese. E invece no. Secondo l'ultima fattura che abbiamo ricevuto, nel solo mese di dicembre avremmo consumato 2.500 euro di gas. Così - aggiunge amaro Bolognini, da 45 anni a Montemurlo - non solo una persona si alza alle cinque del mattino per raccattare lo stipendio ma deve anche attaccarsi al telefono e protestare, sentirsi dire di non pagarle e aprire pratiche e chiedere verifica. E adesso ho sentito pure che vorrebbero prelevare direttamente dal conto in banca i soldi per pagare le bollette - conclude il titolare della Primacar - ecco, questa è una cosa che va impedita ad ogni costo».
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