Finanza
Legambiente analizza i dati Arpat 2010: le polveri fini hanno superato i limiti annuali, male anche linizio del 2011
«Aria sempre più inquinata e Comune indifferente»
Valentina Ceccatelli
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Accanto Paolo Balestri e Franco Di Martino 3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. I numeri non sono buoni, e la qualità dell'aria nemmeno: è reso noto da Legambiente Prato, in un rapporto ottenuto analizzando i dati resi noti dall'Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale) per il 2010. Nel rapporto si analizza la quantità di Pm10, dannosi per l'apparato respiratorio, e si sottolinea come nel corso di tutto l'anno queste polveri sottili abbiano superato i limiti per più di 35 giorni, limite di legge. Le centraline di raccolta dati che Legambiente ha potuto analizzare sono quelle di via Ferrucci, che con 48 giornate si piazza in testa alla classifica in negativo, via Strozzi e Poggio a Caiano con 37 e via Roma che, con 33 giornate, si rivela essere l'unica entro i limiti. «Anche se abbiamo motivo di pensare - dice Paolo Balestri di Legambiente - che se avesse funzionato di più avrebbe sforato: è rimasta chiusa per giorni, compresi quelli del periodo più critico». Il limite è quantificato fra 50 microgrammi per metro cubo, che classifica la giornata come "scadente", e 75 microgrammi, che la classifica come "pessima"; Legambiente non ha potuto analizzare le due centraline mobili, una localizzata in via Martini e l'altra in via Soffici i cui dati, facendo parte del sistema provinciale e non di quello regionale, saranno esaminati il mese prossimo. «E non è una cosa positiva - aggiunge Franco Di Martino - visto che la centralina di via Soffici assorbe anche il traffico dell'autostrada, oltre alle polveri delle caldaie e quelle derivate da altre cause». La crisi della qualità dell'aria non è una novità per Prato, fuori limite da anni, ma una novità è l'inizio del 2011: «Al 9 gennaio, sono risultati fuori norma 7 giorni su 9 - aggiunge Di Martino - sebbene questo periodo dell'anno sia il peggiore, non è un dato confortante. Il problema dell'aria, che accomuna Prato a tutti i comuni della piana monitorati, potrebbe essere alleviato con l'aumento di zone pedonali e verdi, piste ciclabili, trasporti pubblici, limiti di velocità e incentivi pubblici per il ricambio dei veicoli, soprattutto quelli pesanti», cose per le quali Legambiente ha già aperto una polemica col Comune, che ha portato alla biciclettata in centro in difesa di Apu e Ztl. «Questa giunta si muove in senso opposto al piano di risanamento della qualità dell'aria, che fra l'altro non ha ancora aggiornato: siamo ancora a quello della giunta Romagnoli - spiega Balestri - invece che creare nuove aree pedonali apre al traffico Apu e Ztl e pratica politiche che espongono i cittadini al traffico invece che proteggerli». Ieri Legambiente ha conferito l'attestato "Mal'aria", dato a tutti i comuni che superano i limiti di Pm10 per più di 35 giorni, al vicesindaco Borchi durante l'incontro sull'abbattimento dei pini in via Bologna. «Mettendo gli autobus gratis per un giorno, dopo 3 giorni consecutivi di sforamento, non si risolve nulla -conclude Balestri - le soluzioni da adottare sono altre, e devono essere prese in considerazione».
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