La manifestazione
Cavalieri svagati ma vincenti con l'Aquila
Riccardo Tempestini
Con l'Aquila vanno sotto, recuperano e ora sono in vetta con Rovigo
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PRATO. Nel posticipo domenicale, di fronte a 1300 spettatori, i Cavalieri Estra conquistano il titolo di campioni d'inverno a pari merito con il Rovigo, che però può vantare una miglior differenza punti. Per i pratesi però non è certo stata una vittoria facile contro la penultima del Super 10, come spiega il finale del primo tempo chiuso sul 7-7.
Il provvisorio pareggio è arrivato grazie alla meta del debuttante Murgier su un ottimo assist di Chiesa, ma gli abruzzesi sono sicuramente più concentrati, mettendo più volte in difficoltà i tuttineri, ancora una volta senza la giusta concentrazione contro un avversario sulla carta più debole. Neppure la meta subita nei primi minuti ha spinto i tuttineri alla dovuta reazione, anzi sono stati proprio i giovanissimi aquilani a fare la partita con in testa il capitano Marco Di Massimo, sicuramente il migliore in campo insieme al tuttonero Soqeta. Come al solito i pratesi soffrono in mischia, nonostante il pack aquilano non certo più pesante, ma soprattutto le touche restano il punto debole della squadra.
I tanti cambi voluti per questa partita facile sulla carta dai tecnici Andrea De Rossi e Fabio Gaetaniello hanno complicato ancor più il giusto riassetto psico-fisico per controbattere le veloci puntate abruzzesi, più volte vicini alla meta nei primi 40 minuti. Nei giorni scorsi i due tecnici avevano più volte espresso timore per un possibile calo di concentrazione, quasi sempre dopo una sosta del campionato e contro avversari abbordabili, e così nell'intervallo hanno richiamato i giocatori nel chiuso dello spogliatoio, ma nel contempo hanno effettuato tre cambi, inserendo Petillo in terza, Goti in prima linea e Van Grunbkow al centro. Si torna in campo e i tuttineri riescono ad andare in meta con Soqeta, grazie alla superiorità numerica per un giallo comminato all'abruzzese Massafra dall'arbitro Blessano di Treviso, forse non ancora "maturo" per il Super 10, che ha fischiato troppo spesso per falli inesistenti o troppo dubbi, per fortuna senza favorire o svantaggiare solo una delle due squadre, con la ciliegina finale per non aver concesso neppure un secondo di recupero, nonostante la lunga interruzione di gioco per il colpo subito da Villagra, che è stato portato in ospedale per accertamenti.
Torniamo alla terza meta dei cavalieri, anche questa realizzata in superiorità numerica, stavolta da Moore per il 21-7, ma gli abruzzesi non mollano e tornati in parità numerica mettono lo scompiglio nella difesa tuttonera e segnano ancora grazie ad un intercetto. La reazione pratese non dà frutti, anzi è l'Aquila a riavvicinarsi con un piazzato di Paolucci per il 17 a 21, prima che Petillo ristabilisca le distanze grazie al la quarta meta non trasformata per il 26 a 17 che vale il punto di bonus. Poi l'arbitro Blessano commina un altro giallo agli aquilani, che però insistono fino al fischio finale, anche se Wakarua piazza per il 31 a 17 definitivo. La tifoseria come al solito saluta i suoi tutti neri a fine gara, dando appuntamento a sabato prossimo al Lungobisenzio, per l'ultimo incontro di Amlin cup contro gli Harlequins, mentre il campionato riprende sabato 30 gennaio al Chersoni contro il fanalino di coda Venezia.
Il provvisorio pareggio è arrivato grazie alla meta del debuttante Murgier su un ottimo assist di Chiesa, ma gli abruzzesi sono sicuramente più concentrati, mettendo più volte in difficoltà i tuttineri, ancora una volta senza la giusta concentrazione contro un avversario sulla carta più debole. Neppure la meta subita nei primi minuti ha spinto i tuttineri alla dovuta reazione, anzi sono stati proprio i giovanissimi aquilani a fare la partita con in testa il capitano Marco Di Massimo, sicuramente il migliore in campo insieme al tuttonero Soqeta. Come al solito i pratesi soffrono in mischia, nonostante il pack aquilano non certo più pesante, ma soprattutto le touche restano il punto debole della squadra.
I tanti cambi voluti per questa partita facile sulla carta dai tecnici Andrea De Rossi e Fabio Gaetaniello hanno complicato ancor più il giusto riassetto psico-fisico per controbattere le veloci puntate abruzzesi, più volte vicini alla meta nei primi 40 minuti. Nei giorni scorsi i due tecnici avevano più volte espresso timore per un possibile calo di concentrazione, quasi sempre dopo una sosta del campionato e contro avversari abbordabili, e così nell'intervallo hanno richiamato i giocatori nel chiuso dello spogliatoio, ma nel contempo hanno effettuato tre cambi, inserendo Petillo in terza, Goti in prima linea e Van Grunbkow al centro. Si torna in campo e i tuttineri riescono ad andare in meta con Soqeta, grazie alla superiorità numerica per un giallo comminato all'abruzzese Massafra dall'arbitro Blessano di Treviso, forse non ancora "maturo" per il Super 10, che ha fischiato troppo spesso per falli inesistenti o troppo dubbi, per fortuna senza favorire o svantaggiare solo una delle due squadre, con la ciliegina finale per non aver concesso neppure un secondo di recupero, nonostante la lunga interruzione di gioco per il colpo subito da Villagra, che è stato portato in ospedale per accertamenti.
Torniamo alla terza meta dei cavalieri, anche questa realizzata in superiorità numerica, stavolta da Moore per il 21-7, ma gli abruzzesi non mollano e tornati in parità numerica mettono lo scompiglio nella difesa tuttonera e segnano ancora grazie ad un intercetto. La reazione pratese non dà frutti, anzi è l'Aquila a riavvicinarsi con un piazzato di Paolucci per il 17 a 21, prima che Petillo ristabilisca le distanze grazie al la quarta meta non trasformata per il 26 a 17 che vale il punto di bonus. Poi l'arbitro Blessano commina un altro giallo agli aquilani, che però insistono fino al fischio finale, anche se Wakarua piazza per il 31 a 17 definitivo. La tifoseria come al solito saluta i suoi tutti neri a fine gara, dando appuntamento a sabato prossimo al Lungobisenzio, per l'ultimo incontro di Amlin cup contro gli Harlequins, mentre il campionato riprende sabato 30 gennaio al Chersoni contro il fanalino di coda Venezia.
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