La protesta
La sperimentazione con assistenti sociali, fisiatri e infermieri durerà fino a novembre
Più assistenza sanitaria a domicilio parte il progetto di Asl e Società della salute
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Riabilitazione in un centro 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Nasce il progetto "Dopo l'ospedale meglio a casa", primo vero atto d'integrazione tra servizi sociali e sanitari, obiettivo fondamentale alla base della costituzione della Società della Salute Area Pratese. Il progetto, presentato nei giorni scorsi dall'assessore alla Sanità e presidente della Società della Salute Dante Mondanelli, dal direttore Riccardo Poli e dal direttore sanitario dell'Asl Antonio D'Urso, è finanziato dalla Regione e saràrealizzatoin collaborazione con l'azienda sanitaria pratese. Il progetto, una sperimentazione che durerà fino a novembre e prevede tra l'altro una forte sinergia tra infermieri, fisioterapisti e assistenti sociali, contribuirà a rafforzare la presenza sul territorio di questi ultimi e degli operatori sanitari in vista della nascita del nuovo ospedale pratese in cui si tratteranno sempre i casi più acuti. Più specificatamente si tratta di un nuovo modello di assistenza domiciliare "rinforzata" che inizia in ospedale prima della dimissione per consentire al paziente dimesso un rientro al suo domicilio meno traumatico ed evitare quanto più possibile alla popolazione anziana il ricorso al ricovero in residenza sanitaria assistita.
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