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Sono venticinque francescane Minime del Sacro Cuore di Poggio
Si teme per le suore in Egitto
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Suore Minime del Sacro Cuore in preghiera 2 MINUTI DI LETTURA
POGGIO A CAIANO. «Sono serene, pur provando una comprensibile paura". Così, da Poggio a Caiano, suor Agnese, madre generale delle suore francescane "Minime del Sacro Cuore" riferendosi alle 25 consacrate di questa congregazione religiosa - fondata dalla beata Margherita Caiani nel 1902 - che prestano servizio in Egitto. Sono tutte egiziane, tranne due italiane, e la loro attività ("a totale servizio di chi ha bisogno, in particolare dei più poveri" sottolinea la madre generale) si svolge in cinque diverse località di un Egitto a larghissima maggioranza musulmano: Cairo, Kafr-El-Dawar, Abo Tig, Esna, Mansafis. La casa madre di Poggio a Caiano, dove riposa il corpo della Beata Caiani, è in contatto continuo (e-mail e telefono) con le consorelle. E i contatti - conferma suor Agnese - si sono intensificati in questi giorni di particolarissima tensione dopo le minacce islamiche ai Copti che celebrano il loro Natale, un Natale di autentica paura. "Le chiese sono state gremite per una notte di Natale così difficile - conferma suor Agnese - ma la gente è molto impaurita: la presenza delle nostre consorelle è utile anche per tentare di dare serenità". La prima "casa" in Egitto delle Minime fu aperta, a Esna, più di mezzo secolo fa e l'ultima, a Mansafis, è molto recente. Ispirandosi al carisma della fondatrice, le religiose svolgono attività pastorale nelle cinque parrocchie: collaborano con i padri francescani e con i sacerdoti copti. Le giornate delle suore si dividono fra attività pastorali, sanitarie, educative, accoglienza di minori. Una presenza, la loro, molto apprezzata dalla popolazione e svolta a servizio di chi ha più bisogno.
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