Il Tirreno

Prato

I carabinieri continuano i rilievi in via Chiti, dove è stata sgozzata la donna cinese

Nuovo sopralluogo nella casa dell'orrore

1 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Continuano senza soste le indagini sull'omicidio di cui è stata vittima mercoledì mattina una donna cinese di 37 anni, sgozzata nel suo appartamento di via Giovanni Chiti, nel cuore di Chinatown.  Ieri pomeriggio i carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche sono tornati nell'abitazione di via Chiti per completare i rilievi compiuti mercoledì e hanno portato via alcuni effetti personali appartenuti alla vittima e ai suoi coinquilini. Non si esclude che alcuni degli oggetti potessero appartenere anche all'assassino. Sul nome della donna morta, conosciuta dai vicini come Xiao Hong, la Procura mantiene ancora il più assoluto riserbo.  Gli elementi su cui lavorare non mancano. Ci sono i capelli strappati dalla donna al suo assassino, il coltello a serramanico insanguinato che quasi certamente è l'arma del delitto (in Procura non confermano nemmeno questo), le macchie di sangue repertate, il telefono cellulare che spesso in questi casi è una miniera di informazioni.  Intanto nessun parente stretto si è fatto avanti per reclamare la salma della donna, sulla quale ieri il medico legale ha compiuto l'autopsia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore