Il Tirreno

Prato

I militari partono, i problemi restano

La pattuglia dei militari per le vie del centro
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La pattuglia dei militari per le vie del centro

Idv boccia la giunta: «Era meglio assumere altre forze dell'ordine»

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 PRATO. I militari se ne stanno per andare, ma i problemi di sicurezza della città restano. E' il bilancio che fa Italia dei valori. «Il tempo dei militari a Prato sta per scadere - scrive Idv - e allora è doveroso ringraziare tutti quei ragazzi in divisa che, pur avendo poca dimestichezza in materia di ordine e sicurezza pubblica perchè addestrati per altri scenari, hanno fatto a pieno il loro dovere. Con l'auspicio che mai più in futuro debbano trovarsi a sacrificare la propria dignità per accontentare le scelte populiste di qualche politico».  Idv passa poi a fare un bilancio sull'utilità o meno del loro impiego in città, attraverso i dati forniti dalla questura sui reati nel 2010 a Prato, confrontandoli con quelli e relativi a Firenze, dove non sono stati impiegati i militari. «A Prato - scrive Idv - c'è stato un calo di circa l'11% dei delitti, con un incremento però di rapine, fatti di sangue e furti nelle abitazioni. A Firenze il numero dei delitti è sceso del 15%, con un incremento di fatti di sangue e furti nelle case. Dunque a Firenze la percentuale dei delitti è scesa più che a Prato ma, nel contesto generale si è registrato lo stesso incremento per i reati più gravi». La conclusione, secondo Idv, è che la scelta politica della giunta di centrodestra «è stata fallimentare: la presenza dei militari da una parte non ha fatto diminuire i reati, dall'altra ha impegnato centinaia di migliaia di euro per pagare le indennità supplementari ai soldati, soldi pubblici che avrebbero potuto essere impiegati più semplicemente per assumere altri poliziotti, finanzieri e carabinieri da destinare a indagini investigative per prevenire sul serio i reati».

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