La manifestazione
LETTERE E INTERVENTI
Sergio Castignani
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IL CALENDARIO 2011 Cariprato dimentica due ricorrenze importanti Gentile direzione di Cariprato, sono un vostro correntista ed utilizzo i vostri uffici della filiale di Galcetello; come ogni anno, recandomi in filiale per alcune operazioni, ho ricevuto un vostro calendario del 2011. Nello stesso periodo ho avuto anche l'occasione di ricevere calendari ed agende da tavolo dalla farmacia, dal panificio, dal ferramenta ed in altri negozi in cui mi servo abitualmente. Qualche tempo dopo, dovendo annotare alcuni appuntamenti mi sono accorto di una cosa alquanto spiacevole e che non vi fa certo onore. Quest'anno il 25 Aprile cadono contemporaneamente due feste: la Santa Pasqua e la Festa della Liberazione. Bene, in tutti i calendari in mio possesso, tranne il vostro, sono indicate alla data del 25 Aprile ambedue le feste. Nel vostro è indicata solo la festa della Santa Pasqua. Per quanto mi riguarda questa " dimenticanza " non è di poco conto: riconoscendo l' importanza della festa della Pasqua, vorrei ricordarvi che togliere dal calendario italiano la Festa della Liberazione dall'oppressione nazista e fascista, raggiunta attraverso la lotta e la morte di tanti italiani giovani e vecchi, uomini e donne che hanno fatto di questo paese un paese libero dalla dittatura fascista è, per quanto mi riguarda, una profonda offesa. Quella della Liberazione è una delle feste maggiormente rappresentative della nostra storia: ha dimostrato al mondo intero che il popolo italiano non era quello rappresentato da Mussolini ma quello dei 29 martiri di Figline, giustiziati pubblicamente in una frazione di Prato non molto lontana dalla filiale della quale sono correntista. Che la mia banca, la banca della mia città oscuri la memoria del passato quando a distanza di meno di un chilometro ci sono a ricordarlo le corde dei venti nove giovani martiri impiccati è una vergogna. E' la festa da cui è stato possibile, per un paese martoriato dal ventennio fascista e dalla guerra, ripartire da un governo di unità nazionale che ha avuto il grande merito di scrivere la nostra Carta Costituzionale, che viene considerata come una delle migliori al mondo. Ma la sorpresa è stata duplice quando mi sono reso conto che anche il 1 maggio non è indicato che quella data è la Festa dei lavoratori: anche questa volta unica eccezione fra tutti i calendari che mi hanno dato: togliere quella dizione dal calendario è una offesa per tutti coloro che lavorano o che hanno lavorato. Voi potreste obiettare che il compito di una Banca è quello di fornire buoni servizi ai clienti e che queste sono solamente una " spiacevole svista", ma per il sottoscritto non è così. Sono troppe negli ultimi tempi, le " sviste " a cui stiamo assistendo e che cercano di cambiare questo paese, trasformandolo in un posto nel quale la democrazia, la libertà, l'uguaglianza,la memoria, i diritti non hanno importanza alcuna: importante sono solo il potere, i soldi, la strafottenza. Sono certo che questa mia finirà nel cestino della carta straccia, ma, mi creda, il solo averla scritta mi fa sentire un po' meglio: non sono abituato a tacere, ma ad esplicitare il mio dissenso, in modo democratico, nell'unico modo che conosco ed il cui spirito nasce proprio dalle Feste che voi vi siete dimenticati. Sanzio Zaniboni TRASPORTO PUBBLICO Biglietti più cari ma servizi inadeguati Come avevamo detto in anteprima qualche mese indietro, "tanto tuonò che piovve" è arrivato puntualmente l'aumento del biglietto per il trasporto pubblico, a dimostrazione di scegliere sempre la strada più breve e semplice, cioè far pagare di più chi ha sempre pagato, invece di rivedere i criteri di gestione e di un'evasione del biglietto. La motivazione è quella dei tagli del governo, adesso con questa scusa i nostri cari amministratori si sentono autorizzati, ha dare il via libera, non avendo la benché minima idea, di come si possa gestire un'azienda, a fare un'unica cosa, aumentare, aumentare e aumentare, questo contro ogni regola che si rispetti in tempi di crisi, i cittadini decisi a servirsi del trasporto pubblico, incentivandolo, lasciando a casa l'auto, sono costretti a una penalizzazione che non meritano, usando meno l'auto privata avremmo avuto meno traffico e meno inquinamento, ancora una volta non è stato preso in minima considerazione la raccomandazione di una gestione più oculata, non è stato preso nemmeno in considerazione nessun progetto anti furbino, che sono una bella percentuale. Siamo molto contrari a quest'aumento, che penalizza ulteriormente le famiglie e non va nella direzione auspicata, di un territorio meno degradato e inquinato, oramai non ci meravigliamo più di come, i nostri cari amministratori possano continuamente predicare bene e razzolare male, giacché da una parte si chiede di usare i mezzi pubblici e dall'altra si penalizzano queste scelte, da una parte si annunciano liberalizzazioni e dall'altra s'istituiscono nuovi e manteniamo vecchi monopoli, il trasporto pubblico va rivisto nel suo insieme, i bandi pubblici seri e la concorrenza leale è l'unica strada per migliorare un servizio, che nonostante i costi non è all'altezza, ci sono circoscrizioni scarsamente servite e cittadini non ascoltati. Chiediamo alle autorità preposte di non autorizzare nessun aumento, ma di andare nella direzione opposta, cioè diminuire il costo della corsa, basta con le facili soluzioni, dimostrino di essere all'altezza del mandato conferitogli dagli elettori.
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