Il Tirreno

Prato

Continua il passaggio della fatturazione ad Asm che assorbirà quindici dipendenti Sori

Tia, 28 milioni di evasione

La sede di Asm in via Paronese
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La sede di Asm in via Paronese

Migliaia di bollette mai pagate dal 2005, ruoli coattivi per 12 milioni

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 PRATO. Lotta all'evasione Tia. Una necessità, perchè le cartelle non riscosse dall'entrata in vigore della tariffa nel 2005, hanno creato nelle casse Asm una voragine: 27-28 milioni di non riscosso, secondo i conti dell'azienda che ha avviato tutte le procedure per il recupero, anche coattivo.  Un po' di numeri. Situazione peggiorata tra il 2009 e il 2010 a causa della crisi che ha provocato una ulteriore flessione nei pagamenti delle bollette che si attestano complessivamente ad un 80% di riscosso nei tempi prestabiliti e un venti da recuperare. Un 20% con numeri a sei cifre: nel 2010 le cartelle iscritte al ruolo coattivo hanno superato i 12 milioni di euro (bollette Tia dal 2005 al 2007) «ma via via - spiega il direttore di Asm Sandro Gensini - l'attività di recupero proseguirà con l'immissione ai ruoli coattivi del rimanente della cifra».  La questione stranieri. Particolarmente difficile riuscire a raggiungere le utenze intestate a famiglie o ditte straniere: «E per questo - continua Gensini - il personale Asm da un parte partecipa alle attività di controllo del cosiddetto gruppo interforza, ma soprattutto è stato creato un ufficio apposito, composto da quattro persone, che svolge ricerche in autonomia grazie anche al supporto di banche dati e contatta direttamente chi risulta in ritardo con i pagamenti». Complessivamente sono stati 223 i controlli effettuati dal personale Asm durante i blitz del gruppo interforze, attività che sommata a quella gestita in sede ha portato all'emissione - solo nel 2010 - di 890 atti di accertamento per circa un milione e mezzo di euro di recupero. «Si tratta nella maggior parte dei casi - continua il direttore di Asm - di fatture ancora da riscuotere ma che riguardano una grossa quota di evasori totali. In pratica - aggiunge - grazie al lavoro di ricerca compiuto abbiamo scoperto moltissimi indirizzi di famiglie o aziende che pur usufruendo del servizio Asm erano sconosciuti».  Per colpire gli evasori. Cosa accade a chi si ostina a non pagare? Quattro le azioni che la spa compie per recuperare il dovuto: la prima è la messa in mora con il sollecito di pagamento. Se va a vuoto, Asm manda un secondo sollecito ma con una maggiorazione della cifra del 30%. Se anche questo scade, la pratica viene iscritta al ruolo coattivo, con il recupero forzoso che avviene attraverso pignoramenti e fermi amministrativi dell'auto.  Nuova attività. Continua intanto il trasferimento della bollettazione Tia da Sori (che fino a oggi svolgeva attività di sportello e smistava a società esterne la realizzazione e la consegna delle bollette ricevute su file da Asm) alla spa di via Paronese. «Il passaggio è necessario in vista del bando che metterà a gara il servizio rifiuti - conclude Gensini - per garantire i dipendenti che svolgono quel lavoro. Se, infatti, il servizio Tia completo andrà a gara, il contratto prevede la riassunzione del personale qualsiasi sia l'azienda che risulterà vincitrice». Per questo una quindicina di dipendenti Sori sono in procinto di essere assorbiti da Asm. C.O.

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