Il Tirreno

Prato

Gli affari tengono, ma senza entusiasmo

Sara Camaiora

Nessun exploit, se la cavano intimo, borse, accessori e libri

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 PRATO. Poteva andare meglio questo periodo natalizio per i commercianti del centro. Non un calo evidente rispetto all'anno scorso, ma neanche risultati esaltanti, anche se valutazioni e incassi variano a seconda degli esercizi e della tipologia di merce. «Le vendite non sono state brillantissime» - commenta Massimiliano Denti di Confesercenti - Il potere d'acquisto è ancora limitato».  Una mole di lavoro standard durante il periodo di Natale alla Benetton di piazza del Comune. «La nevicata ci ha un po' penalizzato anche se non c'è mai stato nessun exploit di vendite», commenta la titolare Maura Longhi. Poco entusiasmo anche alla Sisley di via Guasti: guadagni «leggermente inferiori all'anno scorso» e titolari «non tanto soddisfatti». Concordi nel dichiaarre un buon afflusso di clientela le commesse di Tezenis in via Ricasoli, un risultato «superiore alle aspettative» quello della Benetton Undercolors di via Ricasoli mentre tutt'altro che sorridente il Natale di Calzedonia, in via Garibaldi: «Siamo riusciti a mantenere gli incassi storici,ma con costi più elevati di manutenzione e personale», spiega la titolare. Abbastanza bene, ma senza esagerare, nei negozi di calzature Primadonna Collection e Carillon in via Ricasoli.: «Forse iniziative nuove in centro avrebbero attirato un maggior numero di persone», afferma Angela Santi, titolare di Carillon.  Piuttosto soddisfatto Daniele Giomi, titolare di Segue in via Ricasoli: «A livello di fatturato abbiamo fatto un 7% in più, a livello di vendite c'è stato un incremento del 4%. Pensavo ancora meglio ma rispetto al tremendo 2009 pare che la gente compri di più». Le commesse della profumeria Gardenia, in via Garibaldi, parlano di vendite nella norma e di un lieve calo rispetto all'anno scorso «dovuto forse all'apertura di Parco Prato». Non si possono lamentare invece le librerie Feltrinelli e Mondadori, la prima, secondo Leonardo Petti, ha registrato un ricavato «in linea con gli anni precedenti, forse con uno scarto minimo, ma poco rilevante»; la seconda ha venduto «più dell'anno scorso, se si esclude il fine settimana della nevicata», dice Fabio Nardi, uno dei responsabili. Tra i negozi di alimentari, invece, Valerio Monzali di Migrana snc parla di «un andamento che non sembra migliorare e di cui per forza di cose ci si deve accontentare», mentre Mauro Nesi di Chigurni alimentari è decisamente contento, «abbiamo fatto qualcosa in più dell'anno scorso, soprattutto su alimentari di fascia alta, un ottimo risultato», dichiara.

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