Il dolore
Ancora in ospedale i ladri caduti
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Il condominio visitato dai ladri a Galciana Un georgiano e un lituano piantonati dai carabinieri
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PRATO. Hanno un nome i due ladri arrestati lunedì sera dai carabinieri dopo un goffo tentativo di fuga da un' abitazione di Galciana che i due avevano appena tentato di svaligiare insieme a un complice. Si tratta di Lasha Toradze, georgiano di 33 anni, e Feliksas Zakauskas, lituano di 29. Entrambi sono clandestini e sono ancora ricoverati in ospedale (piantonati dai carabinieri) per le ferite alle gambe che si sono procurati cadendo da una corda fatta con le coperte trovate nella casa di via della Lastruccia. La corda ha ceduto e i due sono caduti da un' altezza di circa tre metri. Il georgiano Toradze, come riferito ieri, è stato arrestato sul posto perché aveva delle fratture e non si è potuto allontanare, mentre per formalizzare l'accusa al lituano Zakauskas c'è voluto qualche approfondimento in più. Il giovane infatti è stato portato via in macchina da un complice e un'ora dopo ha chiesto di essere soccorso in via Damiano Chiesa, sostenendo di essere stato investito da un'auto mentre attraversava la strada. Per questo sul posto sono intervenuti anche i vigili urbani. Ma ben presto si è capito che si trattava del ladro in fuga. In tasca aveva 300 euro che i carabinieri ritengono provento del furto, ma soprattutto sul suo cellulare è rimasta traccia di alcune chiamate fatte al georgiano durante la fuga. E così, oltre che dell'accusa di furto, il lituano dovrà rispondere anche di quella di simulazione di reato. Recuperata e restituita ai proprietari la refurtiva, alcuni oggetti d'oro che erano nascosti in un calzino. Presto i carabinieri potrebbero risalire anche al complice dei due ladri.
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