La manifestazione
Il vicesindaco Borchi: «Necessario intervenire perché le radici rovinano le strade e gli aghi occludono i tombini»
Pini di via Spano, abbattimento sospeso
Paolo Tiberio
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I sedici pini di via Spano Nessuna decisione prima dell'assemblea convocata per lunedì nella circoscrizione Nord
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PRATO. Sospesa, almeno per il momento, la decisione della giunta comunale di abbattere i 16 pini nel tratto che va da via Spano a via del Bisenzio a San Martino. Dopo le proteste dei residenti e i dubbi sollevati dalla circoscrizione nord, l'Asm - incaricata dalla giunta per il taglio - ha ricevuto l'alt provvisorio da parte dei committenti. E' stata inoltre indetta per lunedì un'assemblea pubblica. L'assemblea è stata convocata nella sede della circoscrizione Nord alle 19. Secondo Goffredo Borchi, vicesindaco nonchè assessore agli Affari generali e Ambiente, la motivazione principale della decisione presa dalla giunta è da ricondurre «alla cattiva scelta di piantare i pini - spiega - le cui radici si espandono superficialmente mettendo a rischio il manto delle strade. Non si sarebbe arrivati a questo - aggiunge - se le piante avessero avuto radici il cui sviluppo fosse stato verticale, ad esempio magnolie e cipressi». Assemblea a parte, Borchi spiega come il taglio dei pini sia un gesto di "buon senso": «Capisco le motivazioni dei cittadini - continua - ma le redici dei pini danneggiano sia il manto stradale, sia i fabbricati che si trovano a meno di un metro dagli alberi. Dobbiamo anche evitare il rischio di trovarci in un contenzioso con i proprietari delle aziende che si rivolgerebbero a noi per i danni causati dagli aghi che i pini perdono regolarmente e che intasano i tombini. Avevamo persino pensato - continua - ad un tentativo di trincea per poter tagliare parte delle radici, ma la spesa sarebbe stata ingente e il risultato ottenuto non salvaguarderebbe comunque la salute degli alberi. In ogni caso, durante l'assemblea - conclude Borchi - spiegheremo i nostri motivi e ascolteremo con la massima serietà e attenzione i suggerimenti che i cittadini vorranno proporci per trovare magari una soluzione migliore». Perplessità anche da parte del Wwf, che è piuttosto scettico sulla soluzione "definitiva" proposta dal Comune. «Innanzitutto i dubbi riguardano il modo in cui i residenti della zona sono rimasti all'oscuro delle vere motivazioni che hanno portato a questa scelta - spiega la presidente Annamaria Cocchi - Inoltre la nostra associazione ha fatto un sopralluogo nella zona interessata, notando che le radici dei pini si sono sviluppate piuttosto in profondità senza intaccare nè il manto stradale, nè la struttura dello stabile a fianco. Una soluzione come l'abbattimento, toglierebbe a questa zona un valido strumento per combattere sia l'inquinamento atmosferico sia quello acustico. Forse sarebbe meglio - aggiunge - potare i rami che danno fastidio alla proprietà degli stabilimenti industriali, senza però privare i residenti degli alberi così importanti per il loro benessere».
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