Sicurezza
Ladri precipitano durante la fuga
Paolo Nencioni
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Il ladro sulla lettiga in ambulanza. In basso la corda di coperte usata dai topi d’appartamentoGalciana, non regge la corda di coperte: due in manette. La folla li deride
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PRATO. Hanno tentato di scappare dalla casa che stavano svaligiando alla maniera delle evasioni dal carcere, ma la corda improvvisata legando insieme alcune coperte ha ceduto e due ladri sono precipitati al suolo dopo un volo di alcuni metri. Uno è stato arrestato sul posto, in via della Lastruccia, l'altro è stato abbandonato dai complici in via Damiano Chiesa.
Si è concluso così, ieri sera, un rocambolesco tentativo di furto in uno stabile di Galciana. In manette sono finiti due immigrati dell'Est, quasi certamente lituani, ora accusati di tentato furto aggravato in concorso con altri due amici in fase di identificazione da parte dei carabinieri.
L'allarme è scattato pochi minuti prima delle 18, quando una residente del condominio di via della Lastruccia ha sentito rumori sospetti nell'appartamento al quarto piano. Sapendo che il proprietario in quel momento non era in casa, la donna ha avuto un'intuizione felice: lo ha chiamato al telefono avvertendolo che stava succedendo qualcosa di strano in casa sua. I ladri hanno capito che erano stati scoperti e anziché tentare la fuga passando dalle scale, dove temevano di essere bloccati dai residenti, hanno tentato la strada più difficile. Prima hanno chiuso la porta dall'interno, poi hanno legato insieme alcune coperte trovate in casa e con la corda artigianale si sono calati dal quarto piano. Qualcosa però non ha funzionato perché due malviventi sono caduti prima di arrivare in fondo. Uno si è ferito in maniera grave ed è rimasto sul posto, mentre l'altro è stato raccolto dai complici.
Quasi certamente è lui il lituano poi soccorso da un'ambulanza in via Damiano Chiesa, dove forse è stato scaricato dai complici. Intanto in via della Lastruccia i residenti hanno inveito a lungo contro il ladro rimasto sul selciato e lo hanno deriso, prima che venisse preso in consegna da un'ambulanza della Pubblica Assistenza e portato in ospedale. Chiedevano una punizione esemplare, oltre a quella che gli è già toccata in sorte per la caduta.
Si è concluso così, ieri sera, un rocambolesco tentativo di furto in uno stabile di Galciana. In manette sono finiti due immigrati dell'Est, quasi certamente lituani, ora accusati di tentato furto aggravato in concorso con altri due amici in fase di identificazione da parte dei carabinieri.
L'allarme è scattato pochi minuti prima delle 18, quando una residente del condominio di via della Lastruccia ha sentito rumori sospetti nell'appartamento al quarto piano. Sapendo che il proprietario in quel momento non era in casa, la donna ha avuto un'intuizione felice: lo ha chiamato al telefono avvertendolo che stava succedendo qualcosa di strano in casa sua. I ladri hanno capito che erano stati scoperti e anziché tentare la fuga passando dalle scale, dove temevano di essere bloccati dai residenti, hanno tentato la strada più difficile. Prima hanno chiuso la porta dall'interno, poi hanno legato insieme alcune coperte trovate in casa e con la corda artigianale si sono calati dal quarto piano. Qualcosa però non ha funzionato perché due malviventi sono caduti prima di arrivare in fondo. Uno si è ferito in maniera grave ed è rimasto sul posto, mentre l'altro è stato raccolto dai complici.
Quasi certamente è lui il lituano poi soccorso da un'ambulanza in via Damiano Chiesa, dove forse è stato scaricato dai complici. Intanto in via della Lastruccia i residenti hanno inveito a lungo contro il ladro rimasto sul selciato e lo hanno deriso, prima che venisse preso in consegna da un'ambulanza della Pubblica Assistenza e portato in ospedale. Chiedevano una punizione esemplare, oltre a quella che gli è già toccata in sorte per la caduta.
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