La manifestazione
LETTERE E INTERVENTI
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QUARTIERE OVEST Più piste ciclabili per ridurre lo smog L'emergenza della qualità dell'aria verificatasi in questi giorni conferma la validità di alcune delle proposte approvate nel Bilancio previsionale 2011, presentato dalla Circoscrizione Ovest, come combattere lo smog utilizzando le piste ciclabili. L'utilizzo della bicicletta rappresenta una valida alternativa ai veicoli a motore: per questa ragione abbiamo proposto di implementare la mobilità ciclabile in alcune zone del territorio Ovest, affinchè si possa concorrere alla riduzione di emissione di gas inquinanti e al decongestionamento del traffico. Le piste ciclabili finora sono sono state concepite per favorire attività di svago, sportive e ricreative, mentre dovrebbero servire anche per gli spostamenti casa-lavoro, e casa-scuola. Per questo noi dell'Ovest abbiamo ritenuto di fondamentale importanza proporre la realizzazione di alcune piste ciclabili, per incoraggiare i cittadini a limitare l'uso della macchina e utilizzare le piste per recarsi a lavoro oppure accompagnare i propri figli a scuola, come per esempio: - il collegamento dalla stazione FS di Borgonuovo con il centro della città, utilizzando il lato sinistro di Via Filzi; si interverrebbe così anche sulla vivibilità del "macrolotto zero". - completare il prolungamento della pista ciclabile di Via Ciulli con via Scarlatti; si darebbe così la possibilità ai cittadini di recarsi alla stazione di Borgonuovo (chi viene da Galciana e Narnali) e continuare per il centro utlizzando la nuova pista ciclabile (via Filzi). - collegare Maliseti con il cimitero di Chiesanuova realizzando una pista ciclabile sulla vecchia Montalese. - collegare la scuola elementare di Viaccia con via Aspromonte. Come si vede le idee ci sono, basta dargli le gambe e i soldi e tanta buona volontà. Giovanni Mosca (presidente Circ. Ovest) CENTRO DI GALCETI Quegli animali hanno bisogno di cure Il sequestro del Centro di scienze naturali ha fatto apparire ingiustamente sulla stampa questo Centro come un "lager" per animali, quando invece non era l'ente Csn ad essere contestato dalla magistratura, bensì le persone che vi rivestivano incarichi dirigenziali. Comunque, salvo poche eccezioni, come il possesso di una carabina non denunciata da parte del direttore del Gilberto Tozzi, arma da lui usata per sparare ai ratti, e come l'uccisione di storni, spiegabile ma comunque illegale, le accuse rivolte hanno per lo più una loro spiegazione. Lo stoccaggio di grandi quantità di mangimi e la distribuzione degli stessi ai numerosi animali ospiti del Centro, attira inevitabilmente, e in gran numero, animali infestanti e potenzialmente molto dannosi, quali appunto ratti (e vi garantisco che si tratta di "signori ratti" quanto a dimensioni), topi e storni. Mentre contro i molesti roditori è più che comprensibile siano stati presi provvedimenti, quali le trappole rinvenute nella perquisizione, ciò non vale per gli storni. Lo storno, in Italia, è una specie riconosciuta ormai da alcuni anni come infestante, tuttavia, per via di normative in vigore da decenni, è ancora considerata specie protetta, il cui abbattimento è soggetto a precise restrizioni varianti da regione a regione. L'uccisione di storni è quindi comprensibile in un'ottica di gestione dell'area del Centro, ma è stata comunque un errore perché illegale. Calissi sostiene inoltre che per lo più si è permesso fossero ingigantiti particolari sciocchi, infondati e soprattutto fraintesi. I supposti maltrattamenti e la cattiva gestione delle strutture possono essere spiegati semplicemente ricordando che gli scarsi fondi versati all'ente Csn non permettevano sistemazioni migliori. L'intero Centro di Scienze Naturali può esser visto come un monumento all'arte di arrangiarsi garantendo la migliore sistemazione possibile agli animali, visti i pochi fondi disponibili. Ma il dramma attuale attorno al Centro è un altro: il sequestro delle strutture ha posto i sigilli sui mezzi, macchinari e un gran numero di locali, vitali per la manutenzione e la gestione. La notizia, apparsa su tutti i giornali, che gran parte degli animali era stata trasferita altrove, era una bufala colossale. Nessun animale è stato spostato e all'interno del Centro ci sono circa 4.000 animali da nutrire quotidianamente, ma il pm ha concesso solo a 4 dipendenti il permesso di occuparsene, per di più tra enormi difficoltà, visto che gran parte dei mezzi e dei locali utilizzati per preparare e trasportare il cibo sono stati resi inaccessibili dal sequestro. Per il bene e la salute degli animali ospitati nel Centro, auspichiamo e sollecitiamo che l'intera struttura e i mezzi siano presto dissequestrati. Andrea Feltro Grassi POLITICA E ACCORDI Il sindaco su Sori salvato dal centrosinistra Si diradano le nebbie sui veri riferimenti politici della vittoria elettorale di questa maggioranza e di questo sindaco. Il documento votato in Consiglio Comunale sulla Sori dimostra in modo chiaro quali sono gli accordi elettorali. Senza la mediazione del Pd sul documento Sori il sindaco in consiglio sarebbe andato in minoranza. La questione del sindaco civico era solo un modo per mascherare l'accordo elettorale vero di una maggioranza appoggiata dalla sinistra già in campagna elettorale. Al ballottaggio non sono aumentati i consensi del centro destra, ma è aumentata l'astensione a sinistra. A questo punto ci vorrebbe più chiarezza di ruoli e magari riguardo alla Sori prendere in considerazione un'eventuale chiusura della stessa riportando le attività in seno al Comune; allora sì ci sarebbe un vero risparmio di risorse. Un sindaco civico, di sinistra, o di centrodestra: l'imporante è che faccia qualcosa per una città in grandi difficoltà. Francesco Mazzeo (segretario de "I Socialisti per le libertà")
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