Il Tirreno

Prato

Si sta lavorando anche sull’energia: la sansa dell’olio sarà rivenduta. E intanto si parla di ripresa per il tessile

Una fabbrica veneta produrrà in Vallata

 Alessandra Agrati
Un’azienda tessile e Riccardo Matteini imprenditore della Vallata
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Un’azienda tessile e Riccardo Matteini imprenditore della Vallata

La Vallata si candida come contenitore di nuove realtà imprenditoriali

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 PRATO. Un 2010 incoraggiante per l'economia della Valdibisenzio. Si respira qualche piccolo segnale di ripresa, a partire dallo scorso febbraio. Il dato più positivo però è la concretizzazione di due progetti: il finanziamento da parte della Regione Toscana per la progettazione di una macchina che estrae dalla sansa molecole destinate all' agroalimentare e il consorzio Fabbriche di Energie.  Il macchinario, realizzato in collaborazione con il Pin, verrà utilizzato nel frantoio di Schignano. «Il progetto - ha sottolineato Emiliano Baldi della Comunità Montana - ha trovato i finanziamenti tramite lo sportello Archimede e ha una duplice valenza: sfruttare gli scarti dell' olio, la sansa privata del polipeptide è utilizzabile come concime, e la vendita della materia prima anche alle due aziende della vallata».  Secondo i dati della Comunità Montana, c'è anche movimento per quanto riguarda il tessile: un'azienda veneta ha deciso di produrre in Vallata. Il tessile, a cui è associato il progetto Fabbriche di Energie a Gabolana diventa anche il volano per altre idee imprenditoriali.  «Penso alla valle di Bisenzio - spiega - Riccardo Matteini del gruppo Colle - come ad un contenitore che va riempito con una manodopera qualificata, che da sempre caratterizza questo distretto e con politiche mirate. Fabbriche di Energia è un primo importante passo per cercare di interfacciare fra loro le varie fonti di energia alternativa, ma soprattutto può diventare un'area verde interessante per alcuni soggetti economici: le assicurazione e i concessionari di macchine elettriche potrebbero proporre pacchetti a costi contenuti. Naturalmente è fondamentale il pieno appoggio della Regione Toscana». Dall' energia alternativa alle infrastrutture Moreno Vignolini vice presidente di Confartigianato chiede un impegno più concreto per la realizzazione di nuovi collegamenti. «Le iniziative proposte sono state importanti, ma è necessario rischiare le risorse del territorio soprattutto attraverso collegamenti diretti con l'autostrada. Fabbriche di energie, progetto in fase di studio a cui gli artigiani sono stati chiamati quando ormai i giochi erano fatti, è sicuramente un passo, ma piccolo. E' necessaria una politica unitaria, fra i quattro enti, per portare avanti con forza progetti comuni». Per quanto riguarda le relazioni industriale Roberto Nannini della Cna sottolinea la necessità di trovare nuove soluzioni: «Da oltre dieci anni i compensi lavorativi sono rimasti invariati, mente i costi, soprattutto quelli dell' energia sono raddoppiati. Sono restate solo 40 tessiture, per questo è necessario lavorare sul passaggio generazionale e incentivare i giovani ad avvicinarsi a questo lavoro. Il territorio offre interessanti possibilità, tra cui affitti competitivi, ma troppo spesso si aprono i cantieri, ma non si sa quando si chiuderanno».

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