La manifestazione
I rifiuti per vetrina
Ma.La.
◗
Unimmagine della fila di cassonetti davanti al negozio Davanti a un negozio di S. Paolo una fila di sette cassonetti
1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Di convivere con quei sette cassonetti che le coprono due grandi vetrine, con tanto d'insegna del negozio, non ne può più. Plastica, cartone, organico e indifferenziata, per non parlare degli avanzi dei cenoni delle feste: di tutto di più per offuscare gli articoli di abbigliamento esposti in vetrina e rendere nauseabonda l'aria nella zona dello shopping di San Paolo. Va avanti così da almeno quattro anni per Silvia, titolare del negozio Easy Market di via Augusto Borgioli. Finché la goccia non ha fatto traboccare il vaso qualche giorno fa, con la tazza di un water lasciata lì per oltre una settimana. «Ho chiamato più volte Asm per farla rimuovere. In quei sette cassonetti la gente ci porta di tutto di più, anche tappeti e materassi. Fino a quattro anni fa, prima della riasfaltatura della strada c'erano quattro cassonetti: mi chiedo - s'interroga l'esercente di San Paolo - perché non possano essere spostati un po' più in là. Un po' di rispetto per noi commercianti che si lavora e si chiede un minimo di decoro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
