Il Tirreno

Prato

E' cinese la prima nata d'Italia

Paolo Nencioni
E' cinese la prima nata d'Italia

Serena, un secondo dopo la mezzanotte. Madri straniere oltre il 50%

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PRATO. E' nata a Prato la prima bambina del 2010. Serena Li, una bella cinesina di poco più di tre chili, figlia di Liu Cuizhu e Li Weibing, è venuta alla luce appena un secondo dopo la mezzanotte del 31 dicembre, stando a quanto riferiscono nel reparto di Ostetricia del "Misericordia e Dolce". L'ultimo nato del 2010, alle 22,16 di venerdì, è stato invece Lorenzo Catani, figlio di David e Caterina. La piccola Serena è in lizza per la simbolica palma del primo nato con due bebè romani, Flavia e Fabrizio. Anche loro, ufficialmente, sono venuti alla luce un secondo dopo la mezzanotte all'ospedale Cristo Re della capitale e al Grassi di Ostia. Ma si sa che in quesi casi non si guarda tanto per il sottile, pur di ottenere un primato che fa piacere ai genitori quanto ai dottori. E dunque incoroniamo pure Serena Li come la prima nuova nata del 2011, figlia di cinesi in una città dove ormai, per il secondo anno consecutivo, le madri di origine straniera hanno sorpassato quelle nate in Italia.  Come nel 2009, anche nell'anno appena finito le mamme italiane hanno rappresentato il 46% sul totale delle partorienti (erano il 51% nel 2008). Stesso andamento per quanto riguarda le donne straniere. Le donne cinesi che hanno partorito all'ospedale di Prato nel 2010 sono state il 36,9% (erano il 37% nel 2009; il 32,8% nel 2008) seguite dalle albanesi con il 4,2% (erano il 4% nel 2009; il 5% nel 2008). Stazionario il numero di madri di nazionalità rumena, nigeriana e marocchina.  Il bilancio è stato stilato dall'Azienda sanitaria, che ha anche deciso di consegnare una pergamena ai genitori della prima nata. Un'altra pergamena è stata consegnata ai genitori di Sara, venuta alla luce alle 6,21. In realtà Sara è arrivata terza, dopo un'altra cinesina, Xiang Xi, ma l'Asl ha voluto "premiare" i primi due genitori italiani del 2011, come se si trattasse di due "categorie" distinte.  Tornando alle statistiche sui parti, aumenta rispetto allo scorso anno il numero dei nati all'ospedale di Prato. Nel 2010 sono stati 3.119. I parti sono stati 3.072 (70 in più rispetto allo scorso anno) di cui 47 gemellari.  Sempre ridotto il ricorso al taglio cesareo (14,7%) in linea con l'Organizzazione mondiale della Sanità. Si tratta di uno dei migliori risultati d'Italia in rapporto al numero dei parti e alla complessità dei casi. Sul numero dello scorso aprile la rivista Focus ha messo in evidenza l'Asl 4 nel panorama nazionale per l'alto numero di parti naturali fra gli ospedali delle aziende sanitarie nei quali si registrano più parti naturali e meno cesarei. La stessa rivista ha riferito la valutazione del MeS di Pisa per quanto riguarda le performance delle aziende sanitarie toscane. Il voto migliore in parti naturali ce l'ha l'ASL 4 di Prato.  Bassa percentuale di parti cesarei e di mortalità neonatale (2 per mille) sono il risultato di un grande impegno sul fronte della prevenzione. Infatti, oltre ai controlli previsti dal protocollo di assistenza alla gravidanza della Regione, sono garantiti esami di diagnosi prenatale più sofisticati anche per seguire la gestione delle gravidanze a rischio. In questo scenario l'Area materno-infantile dell'Asl 4 si conferma uno dei punti di eccellenza in Toscana e nel resto d'Italia.

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