Il Tirreno

Prato

I dubbi dei familiari: «Aveva ferite sul volto». Era uscita prima di cena per portare fuori il cane

Donna trovata morta per strada

Donna trovata morta per strada

Dramma a Oste: secondo i carabinieri è stata una caduta accidentale

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 MONTEMURLO. Una donna di 46 anni, Barbara Rivi, è stata trovata morta venerdì sera sul marciapiede di via San Babila, a Oste di Montemurlo, a cento metri dalla sua abitazione, con ferite alla fronte e al naso. Poteva sembrare la scena di un'aggressione, ma nel giro di poche ore i carabinieri hanno concluso che si è trattato di una morte accidentale.  Secondo i primi accertamenti, la donna, dopo aver esagerato con l'alcol, avrebbe perso l'equilibrio e sarebbe caduta sbattendo il viso contro il marciapiede. Questo spiegherebbe la rottura del setto nasale e il sangue trovato sul cadavere. La morte sarebbe sopraggiunta «per crisi epilettica e conseguente soffocamento». I familiari di Barbara Rivi sono rimasti impressionati dopo aver visto le condizioni della donna durante gli inutili soccorsi portati dalla Misericordia di Oste, ma anche loro stanno alle conclusioni degli esperti. «Posso anche avere dei dubbi - ha commentato il fratello Sauro - ma me li tengo per me».  «L'ho vista per pochi secondi - gli fa eco lo zio di Barbara, Domenico Migliorati - Aveva quelle brutte ferite al volto, sembrava che l'avessero picchiata». Di fatto il magistrato di turno ha disposto la restituzione della salma ai familiari, ma ancora ieri sera il fratello era in attesa del referto del medico legale all'ospedale di Prato e non ha potuto riavere la salma.  Barbara Rivi non era sposata e non aveva figli. Da poco più di un mese aveva perso la madre (viveva con lei e il fratello in via Toti) e fino a qualche tempo fa ha lavorato al Lanificio Fedora, poi ha perso il posto. «Una brava persona, viveva per i suoi nipotini e per il suo cagnolino», così la ricorda un vicino di casa.  «Ieri sera ci ha detto che andava a portare fuori il cane - dice infatti il fratello Sauro - ma alle 20,30 non l'abbiamo vista rientrare e così abbiamo deciso di uscire per andarla a cercare. Poco dopo le 21 siamo usciti e subito abbiamo visto il lampeggiante dell'ambulanza dall'altra parte dei giardini. Ho visto anch'io quelle ferite al volto, non so che cosa pensare e in quel momento ero troppo sconvolto per riflettere».  Il corpo senza vita di Barbara Rivi è stato notato da un residente che ha chiamato il 118, era in un angolo poco visibile anche dalla strada. Lì accanto i carabinieri hanno trovato una busta con tre confezioni vuote di Tavernello e ieri mattina era rimasta una bottiglia vuota di Chivas Regal, ma forse è stata messa successivamente.  Fino a qualche tempo fa quell'angolo non era un posto troppo raccomandabile dove fermarsi di notte. Da quando, un paio di anni fa, è stato costruito il bocciodromo la situazione è invece migliorata e specialmente d'estate i giardini tra via Toti e via San Babila sono abbastanza frequentati. P.N.

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