Il Tirreno

Prato

Ma la vera novità del 2011 saranno i tagli delle corse e delle modifiche alle linee

Biglietti e abbonamenti della Cap Ecco come cambiano le tariffe

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Ancora un mese di tregua poi a partire dal 1 febbraio scatteranno gli aumenti delle nuove tariffe del trasporto urbano. Piccoli aumenti ma che sommati ad altri (gas, acqua, autostrade, canone televisivo) tanto per citarne alcuni, finiranno col pesare nelle tasche dei contribuenti pratesi. Aumenti motivati sia dai costi maggiori in carico a Cap (carburanti e contratto personale) sia dai tagli di fondi disposti dal governo.  Nella tabella, che pubblichiamo qui accanto, è possibile osservare nel dettaglio come incidano gli aumenti nelle varie tipologie dei biglietti e degli abbonamenti. Il biglietto urbano 70 minuti passa da 1 euro a 1,20, il biglietto giornaliero da 2,30 a 2,90, il biglietto giornaliero parcheggi da 1,65 a 2,50. Il carnet da 10 corse giornaliere da 16 euro a 20 euro. L'abbonamento trimestrale da 57 a 70 euro, l'abbonamento annuale urbano costerà 230 euro anziché 208.  Al di là degli aumenti, che ciascuno verificherà sulle proprie tasche, il vero banco di prova della riorganizzazione del trasporto pubblico locale, in attesa che venga indetta la nuova gara, saranno le riduzioni dei servizi, già preventivati anche se non dettaglio specifico. Il risultato finale dovrà scaturire fra le richieste avanzate dal Comune e le proposte della Cap. La Cap ha proposto una rimodulazione delle frequenze sulla Lam Rossa, una semplificazione di alcuni percorsi della linea 12, il mantenimento dei servizi della Lam Blu e Verde, della linea 9, ristrutturazione delle linee 78 e CPC, la rimodulazione del servizio sulla linea 15 e delle frequenze sulla Lam MT Viola e sulla linea extraurbana della Valbisenzio e dei servizi su tutta la rete nei giorni festivi e in estate. Su queste basi il Comune ha chiesto un'ottimizzazione delle linee urbane 78, la limitazione del percorso della Lam verde a piazza S. Domenico (per recuperare un turno da dirottare su altri servizi urbani), la valutazione della possibilità di trasformare i servizi svolti dalla linea 15 in servizi a chiamata. Il collegamento tra la stazione centrale e l'ospedale Misericordia e Dolce e Centro sociosanitario Giovannini potrebbe essere attuato attraverso il prolungamento dell'attuale ramo Galciana della linea urbana 9. Alcune di questi suggerimenti sono già stati recepiti da Cap come, ad esempio, la limitazione della Lam verde fino a piazza S. Domenico. G.C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze