Finanza
Spettacoli e restauri Al teatro Metastasio è tempo di austerity
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Il regista Paolo Magelli, direttore artistico del Metastasio 4 MINUTI DI LETTURA
PRATO. La nuova direzione del Metastasio - a sei mesi dalla presa d'incarico- tira le fila delle attività svolte fino ad oggi, con uno sguardo al futuro. Tra i progetti dello Stabile per il 2011 ci sono l'apertura della scuola dei mestieri del teatro al Magnolfi (marzo); una futura produzione con Castri e un lavoro con la compagnia di Pina Bausch. Sul fronte economico i dirigenti del Met promettono risparmio e ottimizzazione delle risorse, qualche polemica invece sui fondi che dovevano arrivare dagli enti soci come Comune e Regione e che sono stati destinati altrove. «Quando a giugno abbiamo preso la direzione di questo teatro- commenta il presidente Umberto Cecchi- abbiamo dovuto far fronte a vari problemi, non solo economici (al Met sono stati tagliati 680mila euro) ma anche a una manutenzione strutturale che ormai il teatro richiedeva da tempo». «Abbiamo dimostrato di saper lavorare anche con poche risorse- ha commentato il direttore artistico Paolo Magelli- la nuova compagnia dello stabile ci permetterà di risparmiare. I nostri attori per un anno ci costeranno 180mila euro per tre spettacoli; lo scorso anno solo l'attrice Giulia Lazzarini- interprete di "Passaggio in India" è costata al teatro altrettanto. Come abbiamo portato i "Demoni" di Stein da "poveracci", porteremo la compagnia dei Pina Bausch. Quanto alla scuola, visto che la Regione ha destinato i fondi al Teatro Era di Pontedera e anche il Comune non ci ha dato quanto promesso, cercheremo le risorse altrove, in Europa e dai privati». «Siamo soddisfatti di questi primi mesi di lavoro- ha aggiunto il direttore amministrativo e della progettazione Massimo Luconi- abbiamo raggiunto e superato gli abbonamenti dello scorso anno senza contare il positivo rapporto istaurato con il pubblico universitario della nostra città». Ma andiamo a vedere meglio gli interventi e i progetti del Met. Interventi di riqualificazione e investimenti. La nuova direzione ha provveduto al restauro e alla manutenzione del teatro, al rifacimento delle poltrone di sala del Met; al restauro del soffitto di Metastasio e Fabbricone; a piccoli lavori di manutenzione del foyer e all'apertura di un bookshop. Quanto al bilancio, a giugno 2010 le casse del teatro prevedevano un deficit di circa 680mila euro. Semplificando alcuni progetti di ospitalità e ristrutturando il piano di lavoro e alcuni capitoli di spesa, la direzione è riuscita a risparmiare 100mila euro; mentre- per il prossimo anno- il recupero previsto è di altri 200mila euro. Progetti. L'apertura della Scuola dei mestieri del teatro al Magnolfi è prevista per marzo 2011. La scuola nonostante restino da trovare il grosso dei fondi, comincerà con un corso di recitazione, seguito da uno di drammaturgia. Tra i docenti previsti, che al momento lavoreranno senza percepire compenso, ci sono gli stessi direttori Magelli e Luconi e l'artista e regista belga Jan Fabre. Per gli altri corsi si dovrà ancora aspettare. Magelli intanto ha già iniziato a lavorare con gli attori della nuova compagnia alla futura produzione ispirata alla "Trilogia di Belgrado". Tra le novità, anche una nuova formula per il festival "Contemporanea", diretto da Edoardo Donatini, che sempre per ragioni di risparmio, sarà posticipato a settembre. Assunzioni del personale. In risposta alla polemica, sollevata la settimana scorsa dalla Cgil, in merito alla pianta organica del teatro e alla regolarizzazione dei dipendenti, il presidente Umberto Cecchi dice di aver preso in mano personalmente la faccenda. «Siamo in trattativa con i sindacati- fa sapere Cecchi- mi sono impegnato personalmente a far assumere un dipendente l'anno. Infine, anche per i lavoratori stagionali, abbiamo in programma revisioni contrattuali». Miriam Monteleone POLIZIA MUNICIPALE Multato parrucchiere abusivo PRATO. L'Unità operativa commerciale e amministrativa della Polizia municipale è intervenuta in una palazzina di via Tazzoli, accertando che in una stanza posta al piano terra veniva esercitata una attività di parrucchiere, completamente abusiva. All'interno un vero e proprio negozio di parrucchieria con poltrona lavatesta, bancone, specchiera e accessori per il taglio e la tintura dei capelli. Al gestore, cittadino cinese di 42 anni, sono state contestate le sanzioni previste dalla legge per mancanza delle necessarie autorizzazioni e dei requisiti professionali, per un totale di 1.000 euro. Le attrezzature utilizzate per svolgere l'attività sono state poste sotto sequestro amministrativo.
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