Il dolore
Dichiarata inagibile l'ex Goti
Eleonora Barbieri
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Lex Goti L'ennesimo blitz interforze ha portato alla firma dell'ordinanza
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CARMIGNANO. Il dedalo dell'illegalità tra Comeana e Poggio è finalmente inagibile. Una parte dell'enorme capannone industriale di via Poggiorsoli, meglio noto come ex Goti, è stato dichiarato inagibile e inabitabile da un'ordinanza del sindaco di Carmignano Doriano Cirri datata 17 dicembre. Un atto "dovuto" dopo l'ennesimo blitz del gruppo interforze che ha riscontrato presenza di clandestini cinesi al lavoro e violazioni di ogni tipo. Dagli abusi edilizi a deposito incontrollato di rifiuti anche pericolosi. Dall'assenza di sistemi antincendio al pericolo igienico sanitario. Questa significa che all'interno dell'immobile dovrà essere cessata e che prima di affittarne nuovamente i locali, la proprietà e il locatario dovranno ripristinare "le idonee condizioni igienico sanitarie e di sicurezza dei locali. Un compito non facile visto lo stato di degrado in cui si trova il capannone. La proprietà, l'immobiliare Com Vend di Vaiano, che fa capo ad un imprenditore poggese, e il locatario, sempre poggese, a cui è stata affidata la gestione dell'immobile, avranno il loro bel da fare prima di poter tornare a "sfruttare" quell'enorme fondo sub affittandolo a numerose ditte cinese. Questa è la prima ordinanza di inagibilità per l'ex Goti, ma non è affatto la prima volta che le forze dell'ordine ne riscontrano la presenza di violazioni di ogni tipo. Anzi. Ad esempio quasi tre anni fa, nel febbraio 2008, i carabinieri scoprirono uno scenario di illeciti e di condizioni di vita impossibili per gli operai cinesi che lavoravano e vivevano all'interno. Nei periodi di forte lavoro, la manodopera in più, veniva fatta alloggiare in delle roulotte sistemate all'esterno della fabbrica. Successivamente sono stati effettuati nuovi blitz interforze, tutti con lo stesso esito. Ma per avere un'ordinanza di inagibilità che costringesse i proprietari a non lavarsene le mani, si è dovuto attendere questo autunno quando l'illegalità ha toccato l'apice. I clandestini a lavoro scoperti dai carabinieri, alloggi abusi di compensato per gli operai accertati dalla polizia municipale, le violazioni in materia di antincendio riscontrate dai vigili del fuoco, l'assoluta antigienicità e l'inabitabilità dei locali attestate dall'Asl 4 fino addirittura alla presenza di un deposito incontrollato di rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non, scovato dalla polizia provinciale. La misura era colma, l'atto dovuto.
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