Il dolore
Code e polemiche per le raccomandate
Barbara Burzi
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I clienti delle Poste in attesa di ritirare le loro raccomandate ieri mattina «E' tutta colpa dei postini», «No, è normale a fine anno»
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PRATO. Fine anno col segno meno per l'ufficio centrale delle poste che si trova a fare i conti col malcontento dei cittadini. In via Arcivescovo Martini, ieri mattina, molti utenti sono stati ore in coda per il ritiro delle raccomandate. Alle 12.30 toccava al numero 250, mentre i biglietti staccati erano 329. Il motivo? «Il postino non suona più», sostiene la maggioranza degli utenti in fila. Uno di loro ci mostra l'avviso di ricevimento. «Ho il sospetto che i portalettere non si preoccupino più di verificare se c'è qualcuno in casa - sostiene - lasciano l'avviso nella cassetta e a noi tocca venire all'ufficio postale a passare le nostre mattinate in fila». Per fare il prima possibile, la signora Daniela Luciano si è recata di buon ora alle poste centrali per il ritiro di una raccomandata. Ad attenderla, una brutta sorpresa, «Sono arrivata qui alle dieci in punto, ma prima di me c'erano già cento persone in attesa di essere servite - racconta - è mezzogiorno e non ho ancora finito». La donna lamenta più che altro la «disorganizzazione» alla base del servizio: «Sono indignata per come viene gestita la cosa - aggiunge - per evitare questi disagi basterebbe effettuare i ritiri negli uffici postali di zona». A questo proposito, il signor Alessandro Diavico incalza: «Vi sembra giusto che nonostante abiti a Iolo, debba essere costretto a venire in centro per ritirare una raccomandata?» domanda. «Questo servizio andrebbe allargato agli uffici postali di zona», aggiunge un altro prtese. Le proteste arrivano da ogni parte. «E'la seconda volta in una settimana che mi trovo in questa situazione». C'è da dire che a pagamento, Poste Italiane, ha messo a disposizione un servizio per ricevere le raccomandate e le assicurate direttamente a casa o in ufficio nel giorno della settimana più comodo. «Può succedere di trovare ugualmente l'avviso di ritiro in cassetta», sostiene un altro in attesa del proprio turno. Se la situazione così com'è sta facendo arrabbiare i pratesi, non sarebbe colpa dei postini. Almeno secondo il responsabile dell'ufficio postale di via Martini, Marco Guarducci: «La ressa di gente che si è creata in questi giorni è dovuta ai normali flussi di fine anno - dice - in questo periodo il volume di raccomandate in consegna aumenta, ne riceviamo dalle 12.000 alle 18.000 al giorno tra cui una valanga di Equitalia». Un consiglio: «Cari cittadini, evitate le ore di punta della mattinata».
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