La manifestazione
Scompare, ritrovata nella notte
Paolo Nencioni
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La ragazza è stata ritrovata dai carabinieri in Calabria dopo oltre un giorno di paura e di frenetiche ricerche Frenetiche ricerche in Calabria dopo la fuga della quindicenne
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PRATO. Si è conclusa intorno alla mezzanotte una vicenda che per più di un giorno ha tenuto col fiato sospeso la famiglia di una quindicenne pratese, scomparsa martedì pomeriggio mentre si trovava coi genitori in provincia di Cosenza, e ritrovata nella tarda serata di ieri dai carabinieri a bordo di un'auto con alcuni amici sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Erano stati i genitori, separati, a denunciare il fatto ai carabinieri della stazione di un paesino in provincia di Cosenza, già nella tarda serata di martedì. Speravano in una fuga adolescenziale come ce ne sono tante, ma il tempo è passato e l'angoscia è cresciuta in proporzione. Da settimane le cronache sono piene degli orrori di Avetrana e del caso di Yara Gambirasio, la ragazzina scomparsa da un mese in provincia di Bergamo. Comprensibile dunque che in questi giorni una quindicenne volatilizzata nel nulla abbia messo in apprensione amici e familiari. Anche perché le modalità della scomparsa della quindicenne erano abbastanza anomale. La ragazzina non si era allontanata da sola. Era in compagnia di un amico ventenne residente nella zona, che poi ha detto ai genitori di averla lasciata in un bar accanto al casello dell'autostrada, come lei stessa gli aveva chiesto. Una versione sulla quale il padre, agente di commercio, aveva nutrito subito molti dubbi. «Guardi, in questi momenti si crede a ben poco - spiegava ieri sera al telefono prima del ritrovamento - Vi prego, pubblicate il nostro appello, aiutateci a ritrovarla». La ragazza vive a Prato con la madre, che qualche anno fa si è separata dal marito poi tornato a vivere in Calabria. Prima di Natale l'uomo è venuto a prendere la figlia a Prato e l'ha portata in Calabria, poi è stato raggiunto dall'ex moglie, avrebbero trascorso insieme le feste di fine anno. Ieri sera il padre assicurava di non avere alcun motivo per pensare che la figlia si fosse allontanata volontariamente, come poi invece è emerso. «E' una ragazza tranquilla, solare, esuberante - spiegava - Da poco ha un fidanzato a Prato, mi aveva anche chiesto se era il caso di farlo scendere per San Silvestro, le ho detto che forse era meglio se scendeva in estate, ma non ha insistito, non credo proprio che si sia allontanata per questo». In ogni caso il fidanzato ha detto al telefono al padre della ragazza di non sapere dove fosse la fidanzata. Il padre ha visto per l'ultima volta la quindicenne alle 16,30 di lunedì. Era con alcuni amici al bar: «Stavano mettendosi d'accordo per San Silvestro, avremmo fatto il cenone in casa e poi loro sarebbero andati a un veglione organizzato». Più tardi il padre ha risentito la figlia al telefono e lei gli ha detto che stava rientrando. Alla successiva telefonata ha risposto un amico, che ha nuovamente rassicurato il padre, ma poi il telefono è rimasto muto e il ventenne che stava portando in giro la ragazza ha poi detto di averla lasciata a un bar vicino al casello autostradale, perché così lei gli aveva chiesto senza dare spiegazioni. In tarda serata, come detto, un'auto con a bordo la quindicenne insieme a un paio di amici del posto è stata fermata allo svincolo di Cosenza Nord della Salerno-Reggio Calabria e la ragazzina è stata riconsegnata ai genitori.
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