Sicurezza
Il presidente Luchetti rimette a posto i bilanci e migliora lefficienza, ma il Comune non se ne accorge
Nuova crisi di identità per Sori
Giovanni Ciattini
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Gli uffici Sori di via Panziera L'incarico a Equitalia apre un confronto tra maggioranza e giunta
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PRATO. Trecentomila euro in meno per le casse comunali. E' questa la cifra calcolata dal presidente di Sori, la società di riscossione partecipata dal Comune di Prato, Giovanni Luchetti, dopo la decisione di affidare ad Equitalia il recupero coattivo di 5 milioni di multe non pagate. E' questo l'aspetto più pratico, quello che dovrebbe maggiormente stare a cuore ai cittadini pratesi, della querelle tra maggioranza di centrodestra e giunta comunale insorta dopoché il dirigente della Polizia municipale, Andrea Pasquinelli, ha deciso il 13 e il 17 dicembre scorsi di affidare ad Equitalia, come del resto è sempre stato fatto fin dal 2004, la riscossione coattiva delle sanzioni amministrative al codice della Strada elevate nel 2006, 2007 e 2009 e non pagate. L'importo complessivo sfiora i 5 milioni di euro. L'antefatto della contesa, che ha portato martedì scorso il consiglio comunale ad approvare un ordine del giorno proposto da Fli e Pdl (la Lega si è astenuta), nel quale si invita la giunta a verificare l'economicità della gestione Sori, è proprio il comportamento tenuto dal dirigente Pasquinelli. A sottolinearlo è Riccardo Mazzoni, coordinatore provinciale Pdl. «Nei mesi scorsi c'è stato un incontro informale tra il comandante Pasquinelli e i gruppi della maggioranza - spiega Mazzoni - proprio per chiedere di rafforzare il ruolo di Sori, la società partecipata che si occupa già di riscossioni (Ici, Cosap le principali). La Sori sotto la guida di Luchetti ha dimezzato costi e aumentata l'efficienza. Visto che era emerso qualche dubbio sulla reale capacità di Sori di adempiere alle riscossioni coattive delle multe stradali era stato concordato che in via sperimentale si sarebbe suddiviso l'ammontare delle riscossioni tra Sori e Equitalia, 50% ciascuno. In seguito si sarebbe deciso come fare. A questo punto il dirigente ha inviato una lettera scritta all'assessore al Bilancio Ballerini, al segretario generale Del Regno e al ragioniere capo Vainicher per chiedere indicazioni chiare altrimenti l'assegnazione sarebbe andata ad Equitalia». E allora, come è finita? «E' andata - prosegue Mazzoni - che il dirigente non avendo ricevuta alcuna risposta ha assegnato l'incarico ad Equitalia. Dal punto formale comportamento inattaccabile, sul piano del merito imperdonabile. Avrebbe potuto fare una telefonata e chiedere una risposta». Ciò che preme maggiormente a Mazzoni è però capire se dietro a questo silenzio vi sia stata una semplice disattenzione oppure ci sia una nuova visione del futuro di Sori. «In consiglio non c'è stata alcuna volontà di mettere in minoranza il sindaco - aggiunge - soltanto è emersa la necessità di fare una riflessione sul ruolo delle partecipate all'interno di una normale dialettica tra giunta e maggioranza». Non c'è dubbio che l'incarico ad Equitalia abbia indispettito il presidente di Sori, Giovanni Luchetti. «La società oggi è attrezzata dal punto di vista informatico per svolgere questo lavoro - chiarisce - i fermi amministrativi si fanno tutti per via telematica. Tra gli obiettivi di Sori c'è l'aumento del fatturato e questo può avvenire se i nostri soci ci danno fiducia in ciò che sappiamo fare: riscuotere. L'affidamento a Sori sarebbe stato più conveniente anche perché, mentre Equitalia prende l'aggio sia sul riscosso che sul non riscosso, noi lo prendiamo solo sul riscosso. Così il Comune avrebbe risparmiato 300mila euro. In futuro - conclude Luchetti - col federalismo fiscale il ruolo di Sori sarà ancor più importante».
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