La protesta
Fumetti, passione senza tempo Il negozio nato per caso ora è diventato maggiorenne
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Romeo Stella nel suo negozio con un giovane cliente «Volevo vendere la mia collezione per pagarmi gli studi e li portai nella libreria di mia madre. Poi chiedevano più album che libri...»
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PRATO. La "fumetteria" Bookseller diventa maggiorenne. Il negozio è stato creato 18 anni fa paradossalmente da chi voleva disfarsi dei suoi fumetti. Romeo Stella, il titolare, voleva infatti vendere la sua collezione di fumetti per pagarsi gli studi. «Nel 1992 - racconta - fu approvata la legge che permetteva di vendere libri anche fuori dalle librerie, e mia madre aveva una libreria: la ricaduta fu pesante, ed iniziai a vendere i miei fumetti in negozio per pagarmi l'università». Non si immaginava che, con poca pubblicità e il passaparola, la notizia si diffondesse e i clienti aumentassero: «Vendevo Dylan Dog, e dopo un po' la gente mi chiedeva Zagor o Tex. Me li procuravo, e mi chiedevano altro. Tenevo i fumetti in magazzino e i libri in negozio, poi ho dovuto fare il contrario: il fatturato di 4 mesi superava quello di 12 mesi di libreria. Dopo un anno gli incassi erano impennati e avevo il fondo completamente pieno di fumetti». Era il mondo Bonelli, Diabolik, Alan Ford e i supereroi, soprattutto Marvel. «I manga ancora non erano arrivati - spiega - tranne Akira. La casa editrice fallì a 2 numeri dalla fine». Nel 1992 il Bookseller si spostò nella sede attuale, in via Protche: «Traslocai fra il 25 e il 26 dicembre, da solo e senza camion. Dovevo aprire il 27 mattina, rimandai al pomeriggio perché non avevo sistemato tutto, e mi trovai li tutto il gruppo di fumettari che frequentavano la vecchia libreria». Il mondo del fumetto giapponese arrivò in quel periodo: «Nel 1990 comparvero Ranma, Ken il Guerriero, i Cavalieri dello Zodiaco, che sono letti e ristampati tutt'ora. Il nostro primo boom fu nel 1994, quando nacque la Marvel Italia, che ci portò cose come Iron Man, l'Uomo ragno, Silver surfer o gli X-Men. Il vero botto però fu nel 1995, quando arrivò Dragon Ball dal Giappone: ora siamo abituati, ma allora non si era mai visto niente di simile». Se fino al 1998 Dragon Ball è stato il fumetto più richiesto, adesso lo sono titoli come Naruto e Death Note, e il Bookseller non ha mai smesso di proporre iniziative: lezioni di fumetto, incontri con gli autori (come Keiko Ichiguchi, famosissima autrice giapponese), o tornei di carte. «Come il torneo gratuito con le carte Pokemon: c'erano tantissime persone, soprattutto ragazzini, e i tavoli non bastavano. Alcuni presero un'asse da stiro e la usarono come tavolino». L'iniziativa più sentita è stata il Cosplay, gara gratuita fra persone vestite come personaggi dei fumetti, fatta a maggio 2010 nell'area sopra il parcheggio coperto di viale Galilei: «C'è gente che è venuta da La Spezia. C'erano Mario e Luigi di Super Mario, Final Fantasy. Due mamme mi hanno detto che l'anno prossimo si sarebbero vestite anche loro, se avessi organizzato un premio per le mamme». Romeo lancia un appello al Comune: «Quando abbiamo organizzato il Cosplay ci siamo ripresi uno spazio che è lasciato a se stesso. Visto che vogliamo rifarlo, potrebbero aiutarci con un palco, musica o aiutandoci ad organizzare i premi, sarebbe un bel servizio reso alla città».
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