Sicurezza
Blitz della polizia provinciale a Vernio: in casa di unaltra doppietta sequestrati 14 volatili da richiamo
Cattura uccelli con le reti, denunciato cacciatore
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La rete installata per catturare gli uccelli 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. La polizia provinciale, all'esito di un accertamento compiuto nei giorni scorsi, ha denunciato due cacciatori di Vernio, il primo perché aveva installato delle reti illegali per la cattura degli uccelli, il secondo perché trovato in possesso di 14 volatili da richiamo, oltre a un migliaio di cartucce a pallini detenute illegalmente. Gli accertamenti, probabilmente dopo una soffiata, hanno preso il via dalle campagne di Luciana, dove gli agenti della Provinciale hanno trovato due spezzoni di reti, lunghe 12 metri e alte 2, fissate al terreno con pali di legno. Il cacciatore usava uccelli in gabbia che servivano da richiamo per quelli che poi finivano nelle reti. A casa gli hanno trovato una cinquantina di uccelli morti, tutte specie protette (pispole, cardellini, lucherini, peppole, ciuffolotti e frosoni) oltre a una dozzina di animali imbalsamati senza autorizzazione (capinera, saltimpalo, cinciarella ma anche barbagianni, gufo, picchio verde e picchio rosso). Al cacciatore è stata contestata anche la detenzione illegale di armi e munizioni. Sviluppando le indagini, la polizia provinciale è risalita a un altro cacciatore, nella cui abitazione sono stati trovati 14 uccelli da richiamo «di dubbia provenienza» (sasselli e tordi bottacci) e mille cartucce, sequestrate. Si sospetta che i due facessero commercio degli uccelli illegalmente catturati.
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