Sicurezza
Pdl a un passo dalla sfiducia al sindaco
Cri.Or.
Bagarre in consiglio, a spaccare la maggioranza l'"affaire" Sori
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PRATO. A un passo dalla sfiducia al sindaco Cenni. E per mano amica: dal Pdl. E' l'affair Sori, la partecipata per la riscossione dei tributi (unica con nomina d'osservanza Pdl: alla presidenza Giovanni Luchetti), a mandare in pezzi per qualche ora la maggioranza in Comune. Bagarre nel consiglio comunale-fiume di ieri, un consiglio "di festa", nelle intenzioni, e con piccolo rinfresco finale. Lo scontro parte quando si esamina l'ordine del giorno di Fli che chiede a sindaco e giunta di riportare in capo a Sori la riscossione coattiva delle multe 2009 per 5 milioni di euro affidate invece a Equitalia. E' proprio il sindaco, involontariamente, a innescare la miccia: «Se si parla di economicità - dice in sintesi - Equitalia costa meno perchè non c'è l'aggio del 5.9 per cento. E poi mi sarei aspettato un ordine del giorno nel quale il consiglio chiedeva di riportare sotto il controllo del Comune il servizio di riscossione». Scoppia la bomba: botta e risposta, interventi, tensione, toni alti fino all'intervento del capopruppo Roberto Baldi che sancisce la spaccatura. Afferma che ogni decisione deve passare dal consiglio, che nelle scelte sulle strategie politiche di gestione e controllo è centrale il consiglio, che di essere scavalcati non ci si pensa proprio e che «mai verranno accettate decisioni prese nelle segrete stanze in virtù di giochi e giochetti». Seduta sospesa, riunioni tese (media l'opposizione Pd) per modificare l'ordine del giorno e forzare il voto a favore. La spuntano Pdl e Fli: l'odg votato all'unanimità (Lega astenuta) prevede una verifica sull'economicità della gestione Sori ma impegna il sindaco a procedere all'affidamento della riscossione futura alla partecipata, multe 2009 comprese.
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