Il Tirreno

Prato

Era una bottega in via Ciliani, ora è un’importante realtà imprenditoriale del settore alimentare

Il gusto pratese non è solo nel tessile

Barbara Burzi
I fratelli Tempestini, titolari della Gastronomia Toscana
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I fratelli Tempestini, titolari della Gastronomia Toscana

Una scalata di successi dal 1954 ad oggi per la Gastronomia Toscana

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 PRATO. La tradizione gastronomica locale risiede nella storia della famiglia Tempestini, che dall'esperienza di una piccola bottega di via Ciliani (tutt'oggi operativa) ha messo in piedi un'industria di salse e sughi pronti che dà lavoro a 35 persone. Alla "Gastronomia Toscana" è andato quest'anno lo Stefanino d'oro, il premio consegnato alle imprese più virtuose del territorio.  A quelle imprese che, nonostante il periodo non sia dei migliori, riescono a emergere. «Per noi si tratta del primo riconoscimento ufficiale ottenuto in anni di attività - dice Franco Tempestini, uno dei tre fratelli alla guida dell'azienda di via Gora del Pero - non ci siamo mai fatti molta pubblicità, pertanto questo premio è arrivato inaspettato, cogliendoci di sorpresa».  Il laboratorio dei fratelli Tempestini - Franco, Giovanni e Marcello - nasce nel 1985 con alle spalle un'esperienza trentennale maturata nel negozio di famiglia. «Lo aveva aperto il babbo nel 54 - racconta Franco - una bottega di gastronomia, di quelle tradizionali, che fu tra le prime a sperimentare la vendita di salse e condimenti pronti. Nell'85 la scelta di aprire un piccolo laboratorio interno di circa 400 metri, dove mio fratello più piccolo, Giovanni, cominciò a lavorare nella preparazione dei sughi freschi da vendere».  Un'idea all'avanguardia per l'epoca dato che non era ancora così diffusa come oggi l'abitudine di acquistare cibi pronti ai banchi di gastronomia; al punto che, tra i principali grossiti delle province di Prato, Firenze e Pistoia, cominciò a crescere l'interesse per questo genere di prodotti. Una valanga di ordini è arrivata da lì a poco. «Vedendo che il prodotto aveva un buon riscontro - spiega - abbiamo deciso di continuare a investire nel settore, a cominciare dalla formazione del personale per la quale, ci siamo affidati ai maestri del Nord Italia, dove prima che da qualunque altra parte, è maturato il consumo di questo genere di gastronomia».  Allargandosi il giro d'affari, nella famiglia Tempestini si è fatta sempre più strada la convinzione di rivedere l'idea d'impresa alla base della propria attività. «Venduto il negozio di via Ciliani, ci siamo traferiti in un laboratorio di 1000 metri nel Macrolotto - continua - e nel corso degli anni l'azienda si è strutturata dotandosi di due stabilimenti: in uno viene effettuata la produzione di salse e condimenti, nell'altro, a Carmignano, vengono prodotti i primi e i secondi piatti per i bar che fanno anche da punto pranzo». Tuttavia, il principale interlocutore della Gastronomia Toscana è la grande distribuzione organizzata. «Da sempre investiamo gli utili in azienda per l'acquisto di macchinari e teconologie all'avanguardia grazie alle quali, è possibile offrire prodotti di qualità a prezzi competitivi - argomenta - in questa fascia di mercato non temiamo la concorrenza, semmai è bene guardarsi dalle piccole realtà come le botteghe locali...».  Dal paté per i crostini preparati alla Toscana, alla crema di porcini, al sugo salmone e asparagi, fino a un'ampia selezione di primi piatti che spazia dalla minestra di pane alla zuppa di farro; l'offerta della Gastronomia Toscana si arricchisce giorno dopo giorno. E con essa aumentano i progetti per il futuro. Al primo posto, quello di conquistare il mercato internazionale. «Da quest'anno, per la prima volta, i nostri prodotti sono approdati in Europa - fa sapere Tempestini- in Svizzera, in Spagna e in diversi Carrefour della Francia». E sottolinea: «All'estero cercano soprattutto il prodotto toscano». Nel frattempo in azienda è in corso il secondo ricambio generazionale: «Mio figlio - dice - ha già preso il controllo dell'amministrazione e del commerciale».

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