Sicurezza
«Publiacqua restituisca la cauzione»
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Costa caro anche lavare i piatti Il presidente di Federconsumatori chiede anche la quota familiare nelle tariffe
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PRATO. «L'assemblea dei 49 sindaci dell'Ato 3 Medio Valdarno riunitasi il 17 ha assunto, fra le altre, una prima importante decisione in merito "al deposito cauzionale"». E' il giudizio di Paolo Noci, presidente di Federconsumatori Prato. «I sindaci - continua - dopo aver considerato che la decisione di applicare il nuovo regolamento è stata assunta indebitamente e rilevato che spetta all'Ato la competenza sulle modalità di prelievo con la tariffa da applicare agli utenti, propone che l'Ato richiami le modalità interpretative del nuovo Regolamento e conseguentemente obblighi Publiacqua a restituire le somme prelevate indebitamente agli utenti con la prima bolletta utile». Secondo Noci: «E' certamente un primo importante risultato della lunga battaglia che le associazioni dei consumatori hanno intrapreso assieme a tanti cittadini, il sindacato ed alle forze sociali per avversare un balzello iniquo e odioso che arbitrariamente Publiacqua ha introdotto». Noci oltre a garantire che la «battaglia contro Pubbliacqua che applica le tariffe di consumo più alte d'Italia, non si fermerà» avanza la questione della rimodulazione delle tariffe «che tenga conto - spiega - del disagio sociale conseguente la grave crisi economica». «Non ci stancheremo - aggiunge - di dar voce alle tante proteste della cittadinanza su come sia possibile avere una tariffa già così elevata e disporre ulteriori amenti. Infine - conclude - chiederemo ancora con forza l'introduzione nella nuova tariffa della "quota familiare"».
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