Sicurezza
Prato sopra il tetto dei 188mila
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Continua a crescere la popolazione pratese3 MINUTI DI LETTURA
Mai così tanti. A dicembre i residenti registrati all'anagrafe di Prato sono 188.039. E' la punta più alta registrata dal 1985 ad oggi. In questi venticinque anni la popolazione è costantemente cresciuta arrestandosi soltanto nel 2007 e nel 2008, la galoppata è però subito ripresa grazie, inutile dirlo, all'apporto degli stranieri. Nel settembre 2010 sono arrivati a quota 27.916 (14,8%). Il trend di crescita, insomma, appare, costante. Dal 31 dicembre 2009 al 19 dicembre 2010 i residenti sono aumentati di 1241 unità. Più di 400 soltanto da settembre ad oggi. Aumento maggiore, a voler essere pignoli, lo si era avuto tra il 2009 e il 2008 quando i residenti erano saliti di 1707 unità.
La Prato multietnica. Le cause di questo boom sono di due ordini: uno va attribuito all'immigrazione (la variazione dal 1º gennaio al 30 settembre 2010 è stata di +1599), segno ancora una volta che la crisi economica non appare un freno alla domanda di lavoro proveniente dai Paesi più poveri del mondo. L'altra va ricercata nell'incremento della natalità interna: gli immigrati che vivono a Prato mostrano non avere le remore degli italiani che o rinunciano ad avere figli o ne mettono al mondo uno o due al massimo. La conferma la si trova dando uno sguardo ai dati riferiti alle classi di età degli stranieri: dei 27.916 residenti al 30 settembre 2010 il 10,8% sono bambini piccoli, sotto i 4 anni di età (1563 in totale). E se a questi si sommano anche i bambini e ragazzi fino a 14 anni si oltrepassa il 22%. Una bella fetta di gioventù multietnica.
Cinesi ma non solo. A settebre risultavano residenti 11.621 cittadini cinesi, pari al 41,6% del totale degli stranieri. Dietro a loro gli albanesi 4619 (16,5%), i romeni 2744 (9,8%), i pakistani 1959 (7,0%), i marocchini 1541 (5,5%), i nigeriani 654 (2,2%).
Uomini e donne. La popolazione femminile è il 51,4%, quella maschile è il 48,6%. All'interno della comunità straniera il rapporto è leggermente in favore dei maschi, 50,5% contro il 49,4% delle donne.
La classifica italiana. Prato resta ben salda al 18º posto nella classifica dei residenti nei comuni italiani. Sopra c'è Brescia con 191.618 abitanti (gli stranieri, 30.923, sono il 15,6%), alle spalle Reggio Calabria con 185.854. Guardando in Toscana Firenze è la più popolosa con 368.901 residenti, dietro a Prato c'è Livorno ormai ancorata da tempo sui 160mila abitanti.
Le circoscrizioni. La diffusione dei residenti sul territorio, se si esclude la circoscrizione Sud, è abbastanza omogenea. Alla Sud i residenti lo scorso settembre erano 43.578,, alla Nord 38.260, all'Ovest 36.636 e alla Centro 36.638. La meno popolata è la Est con 32.378 residenti. La percentuale più elevata di stranieri, ma era scontato, la si trova nella Circoscrizione Centro in cui ricade "il quartiere cinese": 36,9% (10.323), seguono Ovest con 17,3%, Sud con 16,9%, Nord con 17,1%, Est con 11,5%.
Si sta più stretti. Il rapporto abitanti-chilometro quadrato è in aumento. Oggi la densità è di 1927 abitanti per chilometro quadrato. Nella circoscrizione Centro è di 6.157, nell'Ovest 2750, nella Sud 1140, nella Nord 1981, nella Est 1558.
La Prato multietnica. Le cause di questo boom sono di due ordini: uno va attribuito all'immigrazione (la variazione dal 1º gennaio al 30 settembre 2010 è stata di +1599), segno ancora una volta che la crisi economica non appare un freno alla domanda di lavoro proveniente dai Paesi più poveri del mondo. L'altra va ricercata nell'incremento della natalità interna: gli immigrati che vivono a Prato mostrano non avere le remore degli italiani che o rinunciano ad avere figli o ne mettono al mondo uno o due al massimo. La conferma la si trova dando uno sguardo ai dati riferiti alle classi di età degli stranieri: dei 27.916 residenti al 30 settembre 2010 il 10,8% sono bambini piccoli, sotto i 4 anni di età (1563 in totale). E se a questi si sommano anche i bambini e ragazzi fino a 14 anni si oltrepassa il 22%. Una bella fetta di gioventù multietnica.
Cinesi ma non solo. A settebre risultavano residenti 11.621 cittadini cinesi, pari al 41,6% del totale degli stranieri. Dietro a loro gli albanesi 4619 (16,5%), i romeni 2744 (9,8%), i pakistani 1959 (7,0%), i marocchini 1541 (5,5%), i nigeriani 654 (2,2%).
Uomini e donne. La popolazione femminile è il 51,4%, quella maschile è il 48,6%. All'interno della comunità straniera il rapporto è leggermente in favore dei maschi, 50,5% contro il 49,4% delle donne.
La classifica italiana. Prato resta ben salda al 18º posto nella classifica dei residenti nei comuni italiani. Sopra c'è Brescia con 191.618 abitanti (gli stranieri, 30.923, sono il 15,6%), alle spalle Reggio Calabria con 185.854. Guardando in Toscana Firenze è la più popolosa con 368.901 residenti, dietro a Prato c'è Livorno ormai ancorata da tempo sui 160mila abitanti.
Le circoscrizioni. La diffusione dei residenti sul territorio, se si esclude la circoscrizione Sud, è abbastanza omogenea. Alla Sud i residenti lo scorso settembre erano 43.578,, alla Nord 38.260, all'Ovest 36.636 e alla Centro 36.638. La meno popolata è la Est con 32.378 residenti. La percentuale più elevata di stranieri, ma era scontato, la si trova nella Circoscrizione Centro in cui ricade "il quartiere cinese": 36,9% (10.323), seguono Ovest con 17,3%, Sud con 16,9%, Nord con 17,1%, Est con 11,5%.
Si sta più stretti. Il rapporto abitanti-chilometro quadrato è in aumento. Oggi la densità è di 1927 abitanti per chilometro quadrato. Nella circoscrizione Centro è di 6.157, nell'Ovest 2750, nella Sud 1140, nella Nord 1981, nella Est 1558.
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