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Prato

Caos permessi, Silli accusa le Poste

L’assessore Giorgio Silli
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L’assessore Giorgio Silli

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«Un fatto gravissimo, inaccettabile all'inizio del terzo millennio in un paese civile come l'Italia». Così Giorgio Silli, assessore all'Immigrazione, commenta quanto sta accadendo in questi giorni a tanti stranieri che devono rinnovare o chiedere il permesso di soggiorno: non possono farlo perché in quasi tutti gli uffici postali della provincia mancano le ricevute delle assicurate per l'inoltro del cosiddetto "kit" del permesso. 

Quello dell'assessore, però, non è un generico allarme. Silli ha presentato proprio ieri un esposto alla Procura affinché si accertino eventuali reati legati alla mancanza della documentazione. Copia dell'esposto è stata inviata alla Direzione centrale dell'Immigrazione presso il Ministero dell'Interno, ai carabinieri, alla Questura, alla Prefettura e all'Associazione dei Comuni italiani.  E' un durissimo attacco ai dirigenti delle Poste, accusati in sostanza di non saper fare il proprio mestiere.  Il problema è stato sollevato lo scorso 23 dicembre da alcuni stranieri che si sono presentati all'assessorato all'Integrazione lamentandosi perché ormai da molti giorni non era possibile inviare il kit per il rinnovo del soggiorno. O meglio, il kit c'era, ma non c'erano le ricevute che sono la prova dell'avvenuto invio, importantissime perché altrimenti l'immigrato non ha niente in mano e rischia l'espulsione.  Alcuni degli stranieri, avvicinandosi la scadenza del rinnovo, avevano provato agli uffici postali di Quarrata, Pistoia e Lucca, dove hanno gli stessi problemi. L'Assessorato, per conto suo, ha chiesto spiegazioni alle Poste, sentendosi rispondere che c'era stato un problema di approvvigionamento dei depositi regionali, un inconveniente accaduto anche a Milano.

Ieri Silli ha fatto una ricognizione telefonica e ha scoperto che in alcuni uffici postali sono arrivate le ricevute, ma sono pochissime e presto finiranno. «A causa di tale gravissimo inconveniente - scrive l'assessore nell'esposto - molti stranieri regolarmente soggiornanti rischiano di vedersi scadere il proprio permesso di soggiorno, con le relative preclusioni di legge, e pertanto con gravi conseguenze per quanto riguarda le assunzioni, il lavoro, le richieste di permessi Ce lungo soggiornanti. A ciò si aggiungono le gravi conseguenze per gli stranieri che devono ottenere il primo rilascio, se non ottemperano entro gli otto giorni dall'ingresso, previsti dalla normativa vigente come termine perentorio».  In teoria lo straniero rischia l'espulsione, e non per colpa sua. Non avendo niente in mano, non può nemmeno dimostrare di aver presentato la domanda nei termini previsti dalla legge.

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