Il dolore
Passa in consiglio il regolamento Sinti
Alessandro Pattume
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Andrea Cautillo Ma le critiche sul testo piovono da entrambi gli schieramenti
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MONTEMURLO.Caos in consiglio: i consiglieri di entrambi gli schieramenti criticano il regolamento sinti. L'approvazione del nuovo regolamento per il villaggio sinti in via Prato poteva essere davvero un nuovo punto di partenza per la politica montemurlese. Invece, pur approvato a maggioranza (i consiglieri Zecchi, Pdl e Traettino, Rilanciare Montemurlo si sono astenuti), ha ancora una volta messo in evidenza le contraddizioni della politica sotto la Rocca. Il regolamento, una volta approvato all'unanimità, compresi i voti di Pdl e Lega in commissione, è stato salutato dallo stesso capogruppo Pdl Roberto Ulivi come il segno che la politica montemurlese, quando si tratta di trovare soluzioni per il bene di tutti, è in grado di mettere da parte le polemiche e lavorare sodo. Il regolamento è stato presentato sotto questa luce giovedì scorso quando, forse tra lo stupore della stessa opposizione, sono cominciate a piovere le critiche. Cosimo Zecchi, consigliere Pdl, ha attaccato la giunta responsabile, secondo lui, di aver fatto un'eccezione per una realtà completamente minoritaria di Montemurlo senza interpellare i cittadini. E poi, rivolto al sindaco Lorenzini e agli assessori presenti, ha esplicato il concetto: «Non credo che si fosse tentata una raccolta di fondi porta a porta si sarebbero raccolti i 90mila euro che il Comune ha sborsato per la costruzione del campo». Così è toccato allo stesso capogruppo Pdl, l'ex senatore Roberto Ulivi, riportare nei ranghi il proprio consigliere. «Sono state le altre amministrazioni a ridurre il campo sosta in qualcos'altro così - ha spiegato - come ci siamo occupati di questi cittadini, adesso occupiamoci di tutti gli altri montemurlesi». Il consigliere Biscotti ha presentato un emendamento, poi respinto, per aumentare i controlli della municipale al futuro villagio sinti. E se Traettino (Rilanciare Montemurlo) s'è astenuto, il voto favorevole del consigliere Mannocci (Rilanciare Montemurlo) è un gesto di fiducia. Il consigliere Pd Andrea Cautillo è intervenuto nella discussione raccontando una storiella: «Qualche anno fa una sinti entrò in un negozio del centro per chiedere l'elemosina. Aveva bisogno di soldi per comprare il latte al proprio bambino. La commerciante le diede i soldi ma poi il fato ha voluto che uscisse per prendere un caffè al bar lì accanto - ha raccontato Cautillo - e che al bar trovasse la sinti con una Moretti da tre quarti in mano. Alla richiesta di spiegazioni, la sinti gli rispose che con i propri soldi lei faceva quel che voleva. Ecco - ha aggiunto il giovane consigliere Pd - io credo che a queste persone andrebbero insegnate le buone maniere e che magari, invece di vivere in un campo, chiedessero le case popolari». Ma non è finita qui. Cautillo ha portato all'attenzione del consiglio anche il problema di una presunta evasione fiscale da parte dei sinti. «Facciamo dei controlli incrociati con la guardia di finanza. Siccome queste persone non fanno altro che comprare auto, io voglio sapere se pagano le tasse. Questi - ha concluso - sono un'altra di quelle categorie che evade il fisco». Cautillo ha dato il proprio voto favorevole al regolamento.
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