LANIFICIO RICCERI
L'innovazione passa da Prato con le stoffe più belle del mondo
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Luigi Ricceri 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Nell'ultima edizione della fiera internazionale del tessile più importante del mondo anche gli addetti ai lavori e i colleghi facevano la fila per vedere le collezioni. Il lanificio Luigi Ricceri ha ingranato la quinta. E l'ha fatto quando in tanti invece si limitavano, nella situazione migliore, ha viaggiare in prima. Un lavoro che poi è stato riconosciuto ufficialmente con l'Awardi Premiere Vision, un premio per la stoffa più bella del mondo. Una sintesi del lavoro dei tecnici, della filosofia dell'azienda che guarda alla qualità come punto di partenza e di arrivo. Ora questo impegno nell'innovazione, nel continuare a portare il nome di Prato ai vertici del settore del mondo è stato premiato ancora. Dal comitato del premio dello Stefanino d'oro. Chi ha riconoscimenti per il proprio lavoro porta in altro il nome di Prato. E per Prato non può che essere un esempio. Il distretto può ancora farcela. I.R.
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