Sicurezza
Arrestato con gli ovuli in pancia
Tiziana Gori
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Gli ovuli recuperati dalla Guardia di finanza Ne aveva inghiottiti 85 di hashish: fermato dalla guardia di finanza
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PRATO.In gergo tecnico gli addetti ai lavori li chiamano ovulatori. Ingoiano ovuli di droga in un paese straniero e li "importano" in Italia per poi espellerli in bagno e metterli sul mercato. Di solito scelgono la cocaina, ma il marocchino di 35 anni arrestato in città dalla Finanza di Pistoia aveva ingoiato invece ben 85 ovuli - 700 grammi - di hashish, che sul mercato avrebbero reso circa 7.000 euro. «Difficilmente - commenta il colonnello Massimo Prisco, comandante provinciale della Finanza - ingeriscono hashish. Di solito si sceglie droga dal valore commerciale ben superiore. Col ricavato dello spaccio avrebbe avuto un discreto margine di guadagno dal viaggio in Marocco, ma ha corso comunque un serio pericolo di vita». Le generalità dell'arrestato non sono state rese note su disposizione della Procura di Prato. L'indagine della Guardia di finanza parte da un'operazione precedente, condotta ad inizio autunno, quando le fiamme gialle hanno intercettato e arrestato un giovane pistoiese, trovato in possesso di un mix di sostanze stupefacenti: hashish, marijuana essiccata e relative piantine, ancora disposte in vasi, nella sua abitazione. Il ragazzo fu denunciato in stato di libertà all'attività giudiziaria. Da quell'arresto sono nate altre indagini. L'analisi dei flussi di spaccio nei comuni limitrofi a Pistoia hanno concentrato l'attività investigativa sul pratese arrestato, un trentacinquenne di origine campana. «L'uomo - spiega il colonnello Prisco - acquistava partite di droga in Marocco. Qui ingeriva gli ovuli, una tecnica che spesso consente superare i serrati controlli di polizia eseguiti nelle zone doganali di porti e aeroporti. Siamo riusciti ad arrestarlo al terzo tentativo. In parte si era già liberato degli ovuli, che aveva nascosto in macchina. Al suo rientro a casa, a Prato, ha trovato gli agenti della Finanza, che lo hanno accompagnato in ospedale e hanno atteso di entrare in "possesso" dell'intera partita di ovuli». L'hashish sequestrato sarebbe stato disponibile in questi giorni di feste e la sua vendita avrebbe assicurato al 35enne alcune migliaia di euro. L'uomo, giudicato in buona salute dai medici, è stato trasferito nel carcere della Dogaia e dopo alcuni giorni, su disposizione dell'autorità giudiziaria, posto agli arresti domiciliari.
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