Gioco
Un giorno sui ponti col fiato sospeso
Paolo Nencioni
L'Ombrone a Poggio fa paura, strade chiuse, oggi una nuova allerta
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PRATO. «Corre, corre, questa volta non si va sott'acqua». Alla fine, almeno per il momento, hanno avuto ragione loro, i pensionati di Poggio a Caiano che di acqua sotto i ponti ne hanno vista scorrere tanta e che ieri mattina hanno affollato le spallette dei due ponti sull'Ombrone per capire se davvero ci sarebbe stata l'alluvione. Quando l'Ombrone corre, spiegano, non c'è da preoccuparsi più di tanto perché prima o poi cala. E' andata così, ma che paura dalle undici alle due del pomeriggio, quando il livello dell'acqua ha effettivamente cominciato a scendere. L'onda di piena è arrivata prima di quanto ci si aspettasse ed è arrivata più forte. Due giorni fa si calcolavano 4 metri a mezzogiorno di ieri, invece ben prima di mezzogiorno l'Ombrone a Poggio era già sopra i 6. Colpa dell'ultima neve che si è sciolta sulle montagne pistoiesi e ha ingrossato il bacino Ombrone-Bisenzio. Ore 11.30, Ponte al Mulino, Poggio a Caiano, l'Ombrone fa già paura, non c'è "luce" tra l'acqua e le arcate, ma l'acqua corre, evidentemente l'Arno riceve. La gente la prende con filosofia, qualcuno scatta foto dalle spallette. Ore 11.45, ponte a Tigliano, una ruspa ha appena finito di rafforzare l'argine con massi e terra. «Corre, corre - dice l'esperto del posto - non c'è da preoccuparsi». Una vicina scuote la testa, non è convinta. Nel frattempo il Genio civile ha aperto la cassa di espansione di Ponte alle Vanne, per alleggerire la pressione dell'acqua a monte, e la polizia municipale ha chiuso via di Castruccio a Iolo, via Braga a Tavola per la tracimazione della Filimortula e il sottopasso di via Valdingole. Chiudono anche via Roma all'altezza di Castelnuovo (sarà riaperta poco dopo). La Protezione civile comincia a distribuire i sacchi di sabbia sugli argini. E' completamente vuota quella che i tecnici chiamano "cassa volano" sotto la collina di Bonistallo. Nulla di strano: quel bacino serve da valvola di sfogo per il sistema fognario del Poggetto, che evidentemente sta reggendo alla prova. Ore 12.15, chiudono anche la statale 66 all'altezza della Casa Rossa (Quarrata si può raggiungere solo da Agliana), chiude via Montefortini a Carmignano. Il Ficarello ha tracimato già alle 11 nella zona di Bagnolo invadendo vecchia e nuova Montalese, il torrente Bagnolo è saturo e qui sembra che l'acqua non corra. Ore 12.45, auto in coda su via Manzoni a Iolo, via Castruccio è chiusa e si prosegue solo a piedi. Al Ponte alle Vanne l'acqua sembra ferma, in un silenzio irreale, più avanti si vede una ruspa della Prato Scavi al lavoro. Sta rafforzando l'argine destro del torrente Bagnolo. Lì accanto c'è la cassa di espansione delle Caserane che ha già raccolto un po' d'acqua (300.000 metri cubi) e altra (600.000 mc) ne potrebbe raccogliere se necessario. «Si sono verificate le stesse condizioni dell'anno scorso - spiega il geometra Borchi del Genio civile - Una grande nevicata seguita da un brusco innalzamento della temperatura». In lontananza si scorgono i residenti assiepati sul ponte delle Caserane che seguono i lavori e lo scorrere dell'acqua. Ore 13.15, dopo un sopralluogo tecnico al Ponte al Mulino, la Protezione civile ordina di chiudere nuovamente via Roma tra Castelnuovo e Poggio a Caiano. L'idrometro dell'Ombrone al ponte segna 6,10: sarà il massimo della giornata. Al Ponte alle Vanne viene chiuso anche il transito pedonale e il Comune chiarisce che non c'è nessuna disposizione per la chiusura delle scuole. Riaprono via Braga a Tavola e il Ponte a Tigliano. Ore 14.30, l'Ombrone a Poggio comincia a scendere, riapre via Roma. Stavolta l'argine del Calice, che l'anno scorso cedette, ha tenuto bene, ma per precauzione si decide di spostare i cani del canile comunale, alcuni all'ex Ippodromo, altri nelle case dei volontari (più tardi il canile di Pescia si offre di prenderne 40), chiude via Casale e Fatticci, l'Ombrone è ancora a quota 6,05. Ore 15.20, riapre la statale 66 anche in direzione di Pistoia, mentre a Prato è ancora chiusa via Giramonte a Castelnuovo. Ore 15.40, brutte notizie dalla Vallata, che finora è stata immune dall'emergenza pioggia, viene segnalata una frana a Vernio all'altezza del 191 di via Bolzano, strada chiusa, alcune famiglie vengono evacuate. Intanto l'Ombrone a Poggio è sceso a 5,93. L'emergenza sta passando e diminuiscono i curiosi sugli argini o sulle spallette dei ponti. Per stanotte non c'è più da temere. Oggi invece sarà un'altra giornata di allerta perché si prevede che ricominci a piovere in mattinata e non smetta fino al pomeriggio inoltrato. Decisivo sarà l'Arno: se il fiume riuscirà a ricevere l'acqua del bacino Ombrone-Bisenzio si potrà tirare un sospiro di sollievo, ma se dovessero ingrossarsi anche i corsi d'acqua tra Firenze e Arezzo, allora anche una pioggia quasi "normale" potrebbe creare problemi a Prato sud e nei comuni medicei.
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