Il Tirreno

Prato

Tracima il Ficarello e la vecchia Montalese finisce sott'acqua

Alessandro Pattume
Disagi a Montemurlo per l’acqua fuoriuscita dal Ficarello
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Disagi a Montemurlo per l’acqua fuoriuscita dal Ficarello

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 MONTEMURLO. Puntuale come un orologio, ieri mattina il torrente Ficarello è tornato a tracimare sulla vecchia Montalese: disagi per gli automobilisti ma nessuna abitazione è finita sott'acqua. E se nel pomeriggio, tornata sotto controllo la situazione Ficarello, sono state le frane in via Albiano e all'incrocio tra via Fermi e via Bicchieraia a tenere occupata la protezione civile comunale, l'allerta è rimasta alta per tutta la notte. Per la tarda mattinata e per il pomeriggio di oggi è infatti previsto un altro peggioramento delle condizioni meteo.  Disagi seriali. «Spero questa sia l'ultima volta e che in primavera si possa finalmente dare il via ai lavori» commentava ieri mattina il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini, accorso al confine tra Prato e Montemurlo insieme all'assessore ai lavori pubblici Simone Calamai. La "bomba d'acqua" dell'ottobre scorso fece finire sott'acqua casa e capannoni di Bagnolo. Ieri non siamo arrivati a tanto, ma ogni volta che le precipatazioni si fanno abbondanti, il Ficarello invade la strada. Lorenzini e Calamai, ieri mattina, hanno chiamato l'assessore Mondanelli e l'ingegner Frasconi, perchè il Ficarello è sul confine tra i due Comuni: gonfia a Prato e tracima a Montemurlo. Insieme hanno deciso di risolvere la situazione abbassando gli argini del fosso per far defluire l'acqua sulla strada di nuovo nel campo che costeggia il torrente.  L'allarme dei residenti. Ma quando le ruspe sono entrate in azione, mentre i colleghi pratesi se n'erano già andati, è toccato a Lorenzini e Calamai rispondere agli abitanti dei civici 459 e 461 di via Vecchia Montalese. «Facendo così l'acqua fluisce oltre le nostre case e poi torna indietro» ha esordito, allarmato, Viviano Fantoni. Il Ficarello passa infatti sotto la strada, oltre le case e finisce nel campo coltivato a ortaggi da alcuni cittadini cinesi. «E' una cassa d'espansione naturale - prosegue Fantoni - ma l'acqua non prosegue a valle. Rimane lì e poi ci torna indietro nei garage e negli scantinati». «Io ho tre bambini piccoli e ho paura - dice un'altra residente della zona, Eva Pastor - e stasera non resto certo qui».  Risagomatura. Giorni fa un accordo in Provincia: un milione e 200mila euro per la risagomatura e ampliamento del fosso a Montemurlo. Forse si farà in primavera.

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