Il Tirreno

Prato

Spazzavento: esposto contro Publiacqua per i rubinetti asciutti

2 MINUTI DI LETTURA





 CARMIGNANO. "Ora basta!". I cittadini di Spazzavento non ne possono più. Si sentono presi in giro. Per tutto ottobre e novembre hanno avuto l'acqua a singhiozzo. Negli ultimi sei giorni l'acqua dal rubinetto proprio non è uscita: è tornata, giusto un filo, ieri. E così, dopo aver nei giorni scorsi depositato una denuncia ai carabinieri, stanno adesso raccogliendo firme per un esposto contro Publiacqua.  Le lamentele riguardano l'«interruzione di pubblico servizio, negligenza e imperizia». Perchè senza acqua non ci si può lavare, non si può cucinare ma neppure funziona il riscaldamento. Alessandro, operato da poco, ha dovuto utilizzare l'acqua Levissima per medicarsi. Margherita ha 102 anni. In altre case ci sono bambini. Una famiglia, che affitta la casa a turisti, ha dovuto cancellare le prenotazioni di un'intera settimana. Il comitato sta raccogliendo le firme a Spazzavento ma anche nelle vicina Bacchereto, visto che chi abita in via Fontemorana ha sofferto gli stessi disagi. «Andremo fino in fondo - dice Alessandro Panzani, diventato un po' il portavoce della ventina di famiglie che abita nel minuscolo borgo di collina - E non ci fermeremo fin quando non vedremo una soluzione o almeno un impegno vero».  Che a Spazzavento l'acqua manca quando piove accade infatti da molto tempo, anche se stavolta il problema non è stato tanto il pozzo del Pinone, che si intorbida ogni volta che piove troppo e costringe l'azienda a chiudere l'acquedotto, quanto un tubo rotto per il ghiaccio la cui falla ieri è stata finalmente trovata. «Ma è possibile - si lamentano - che un'autobotte sia arrivata in paese solo ieri, dopo sei giorni senza acqua, una denuncia ai carabinieri e centinaia di telefonate al numero verde di Publiacqua?». Tante promesse ma nessun atto concreto. Il Comune si difende. «Da anni - dice l'assessore all'ambiente Stefania Martini - chiediamo a Publiacqua di intervenire». Ma porta anche una buona nuova. «La soluzione - spiega - finalmente ora c'è, ma occorrerà aspettare la primavera». Accantonata l'idea di scavare un nuovo pozzo dalle parti di via Fontemorana, vista anche la difficoltà ad espropriare i terreni, la nuova soluzione sarebbequella di allacciare la rete della frazione (e di Bacchereto) all'acquedotto che arriva da Seano. A Spazzavento hanno preso nota. Ma sperano che non sia l'ennesima promessa senza seguito. W.F.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa