La manifestazione
Natale amaro per i precari Inps
Maria Lardara
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Tredici precari dellInps perderanno il posto di lavoro Tredici giovani sanno già che il contratto non verrà rinnovato
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PRATO. Parole come cassa integrazione e disoccupazione le sentono risuonare tutti i giorni, tra le code agli sportelli. E tutti i giorni sbrigano le pratiche per gli ammortizzatori sociali, ancora di salvezza per i pratesi che hanno perso il lavoro. Dal primo gennaio lo perderanno anche loro: sono gli impiegati dell'Inps, con la sfortuna di essere lavoratori "in somministrazione", ovvero interinali. Tredici rispetto alla pianta d'organico complessiva dell'istituto di via Valentini. Li aspetta un Capodanno da disoccupati perché il contratto, con cui in questi mesi si sono dati da fare per liquidare prestazioni sociali e previdenziali ai cittadini, ha i giorni contati. Due di loro si ritroveranno a casa dal primo di gennaio. Gli altri undici potranno salutare a marzo prossimo il posto all'Inps, dove sono inquadrati con contratti interinali attraverso la società Tempor che, nel marzo 2009, si aggiudicò un appalto nazionale per la fornitura di lavoratori all'istituto. In questo ultimo anno e mezzo, il turn over di giovani qualificati, assunti con mansioni di archivista ma in pratica chiamati per occuparsi di tutto, è stato scandito dal rinnovo trimestrale dei contratti. Giovani diplomati o laureati, età media trenta anni. Martina è tra gli sventurati che rimarranno a piedi tra pochi giorni, per effetto della manovra di luglio che prevede il taglio del 50% di lavoro temporaneo presso la pubblica amministrazione. «Ero entrata all'Inps durante una delle ultime mandate d'interinali, il 15 giugno scorso», raccontava ieri mattina alla Cisl di via Pallacorda mentre la collega Valentina con le lacrime agli occhi lamentava la «difficoltà di programmare il futuro». Cristina invece ha collezionato una sfilza di contratti. «Si va avanti con rinnovi ogni tre mesi, annunciati il giorno prima della scadenza». Storie di precarietà e disoccupazione alle porte di Natale, le stesse che finiscono agli sportelli di via Valentini, dove si fa la fila per riscuotere cassa integrazione, disoccupazione e pensione. Nello sposare la rivendicazione di questi precari, il mondo sindacale oggi alzerà la voce, con un volantinaggio per le vie del centro (dalle 16 alle 18), in modo da sensibilizzare l'opinione pubblica anche sui possibili disservizi che sorgeranno all'Inps per i cittadini. «Chiediamo di prorogare i contratti in scadenza fino al marzo 2011 in modo da avere il tempo utile per fare pressione nelle dovute sedi istituzionali», dicono in coro Ingrid Grasso e Giovanni Santi, segretari provinciali di Felsa Cisl e Nidil Cgil. Il paradosso lo ripete Grasso (Cisl): «il rischio è un rallentamento delle pratiche per gli ammortizzatori sociali proprio ora che sono stati rifinanziati» mentre, come fa notare Santi (Cgil), «di fatto il risparmio per lo Stato sarà bruciato con i soldi per l'indennità di disoccupazione che prenderanno questi lavoratori». Preoccupazione anche da Chiara Malinconi, segretario tessili di Cisl, e Marco Bucci di Fp-Cisl.
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