Attenzione
Via il monumento dalle Carceri
Piazze rimesse in ordine e viadotto sulla Declassata: i progetti per il 2011
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PRATO. Due le "punte di diamante" dell'attività amministrativa, secondo il sindaco Roberto Cenni: i 25 milioni che il governo ha stanziato per Prato per i lavoratori licenziati e l'insediamento del gruppo di lavoro ministeriale, coordinato dal sottosegretario Mantovano, per le politiche sulla sicurezza e sull'integrazione. Parte da qui Cenni per raccontare i risultati conseguiti dal Comune nel 2010. La sede è quella della consueta conferenza stampa di fine anno nel salone consiliare.
Ma più del passato recente, il sindaco ha parlato del futuro prossimo: dei progetti per il 2011 e con una premessa: «Non abbiamo disegni megagalattici». Ovvero si punterà a mettere in ordine, eliminando il superfluo a partire dal centro storico. Carceri. E da sempre uno dei salotti del cuore antico: piazza delle Carceri. Oggi un parcheggio confuso, domani qualcosa di meglio. Niente pedonalizzazione, qualche auto resterà ma con un assetto diverso. Il progetto - dell'assessore alla Mobilità Roberto Caverni - prevede, prima di tutto, lo spostamento del monumento ai Caduti che verrà trasferito nello spazio attiguo alle scuole Guasti. Sostanziosa sfrondata agli alberi dietro il monumento e taglio nel numero di parcheggi (meno quindici) che resteranno più o meno dove sono ora.
Per rendere più accessibile lo spazio verrà creato un marciapiede largo 4 metri a partire da dove oggi c'è il monumento ai Caduti e lungo il palazzo (con possibilità di collocare tavolini all'esterno) mentre verrà creato una sorta di rialzo dalla base della basilica del San Gallo e fino al Castello così da evitare la sosta selvaggia. Via anche la pensilina del bus e via la cabina telefonica. Nuova viabilità. Ritocchi anche a piazza San Francesco soprattutto nella viabilità e con un ulteriore restringimento, di qualche metro della Ztl. Verrà eliminato il semaforo di accesso e uscita dalla piazza (il parcheggio resterà). Si entrerà in San Francesco da piazza Sant Antonio e passando davati al bar Magnolfi. Un grande marciapiede. Restyling ulteriore anche per piazza Mercatale: l'intenzione è quella di creare un marciapiede largo a sufficienza per passeggiare e per collocare i tavolini dei bar, lungo tutto la piazza e in particolare dal lato della Camera del lavoro. Nuova pavimentazione in piazza Cicognini. Arte e prodotti tipici.
Sul fronte dei progetti, uno in particolare riguarda il recupero di un pezzo importante degli edifici storici del parco delle Cascine di Tavola: la rimessa delle barche - fondi da reperire - che nelle intenzioni diventerà un centro di documentazione del parco, con spazi per allestimenti ed esposizioni, una sezione dedicata alle mostre-mercato dei prodotti tipici locali e una sala per concerti. Prato futura. Nell'area della contemporaneità, ad est, il progetto "forte" è sulla Declassata. «Se sarà possibile - ha spiegato Cenni - si interrerà la strada al Soccorso. Ma è necessario attendere i fondi governativi per le grandi opere (2012). La volontà però è quella di alleggerire il restringimento in via Marx».
Come? Con la realizzazione di una sorta di viadotto con il raddoppio delle corsie di marcia. Consiag questione aperta. Ma è sul fronte economico e in particolare sulle funzioni delle partecipate (distretto verde e riciclo dei materiali) che Cenni punta. L'appello del sindaco è ai Comuni pratesi e non solo «perché si cerchi di andare nella direzione di una multiutility» superando i ritardi storici della Toscana e per affrontare, nei settori di gas e rifiuti, con società forti le gare previste per il 2011. Messaggio chiaro al Consiag: evitabile l'eventuale vendita delle quote da parte del Comune «ma solo se si supereranno - dice - le ottusità attuali. Le azioni si possono cedere solo ad altri enti pubblici e potrebbero fare gola a Comuni non toscani». Promossa la strada intrapresa da Estra «ma può risultare - conclude Cenni - già non sufficiente».
Ma più del passato recente, il sindaco ha parlato del futuro prossimo: dei progetti per il 2011 e con una premessa: «Non abbiamo disegni megagalattici». Ovvero si punterà a mettere in ordine, eliminando il superfluo a partire dal centro storico. Carceri. E da sempre uno dei salotti del cuore antico: piazza delle Carceri. Oggi un parcheggio confuso, domani qualcosa di meglio. Niente pedonalizzazione, qualche auto resterà ma con un assetto diverso. Il progetto - dell'assessore alla Mobilità Roberto Caverni - prevede, prima di tutto, lo spostamento del monumento ai Caduti che verrà trasferito nello spazio attiguo alle scuole Guasti. Sostanziosa sfrondata agli alberi dietro il monumento e taglio nel numero di parcheggi (meno quindici) che resteranno più o meno dove sono ora.
Per rendere più accessibile lo spazio verrà creato un marciapiede largo 4 metri a partire da dove oggi c'è il monumento ai Caduti e lungo il palazzo (con possibilità di collocare tavolini all'esterno) mentre verrà creato una sorta di rialzo dalla base della basilica del San Gallo e fino al Castello così da evitare la sosta selvaggia. Via anche la pensilina del bus e via la cabina telefonica. Nuova viabilità. Ritocchi anche a piazza San Francesco soprattutto nella viabilità e con un ulteriore restringimento, di qualche metro della Ztl. Verrà eliminato il semaforo di accesso e uscita dalla piazza (il parcheggio resterà). Si entrerà in San Francesco da piazza Sant Antonio e passando davati al bar Magnolfi. Un grande marciapiede. Restyling ulteriore anche per piazza Mercatale: l'intenzione è quella di creare un marciapiede largo a sufficienza per passeggiare e per collocare i tavolini dei bar, lungo tutto la piazza e in particolare dal lato della Camera del lavoro. Nuova pavimentazione in piazza Cicognini. Arte e prodotti tipici.
Sul fronte dei progetti, uno in particolare riguarda il recupero di un pezzo importante degli edifici storici del parco delle Cascine di Tavola: la rimessa delle barche - fondi da reperire - che nelle intenzioni diventerà un centro di documentazione del parco, con spazi per allestimenti ed esposizioni, una sezione dedicata alle mostre-mercato dei prodotti tipici locali e una sala per concerti. Prato futura. Nell'area della contemporaneità, ad est, il progetto "forte" è sulla Declassata. «Se sarà possibile - ha spiegato Cenni - si interrerà la strada al Soccorso. Ma è necessario attendere i fondi governativi per le grandi opere (2012). La volontà però è quella di alleggerire il restringimento in via Marx».
Come? Con la realizzazione di una sorta di viadotto con il raddoppio delle corsie di marcia. Consiag questione aperta. Ma è sul fronte economico e in particolare sulle funzioni delle partecipate (distretto verde e riciclo dei materiali) che Cenni punta. L'appello del sindaco è ai Comuni pratesi e non solo «perché si cerchi di andare nella direzione di una multiutility» superando i ritardi storici della Toscana e per affrontare, nei settori di gas e rifiuti, con società forti le gare previste per il 2011. Messaggio chiaro al Consiag: evitabile l'eventuale vendita delle quote da parte del Comune «ma solo se si supereranno - dice - le ottusità attuali. Le azioni si possono cedere solo ad altri enti pubblici e potrebbero fare gola a Comuni non toscani». Promossa la strada intrapresa da Estra «ma può risultare - conclude Cenni - già non sufficiente».
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