Il Tirreno

Prato

Ora anche i ragazzi dell'Anffas giocano a rugby

Paolo Tiberio
Bella esperienza fra i ragazzi dell’Anffas e gli studenti del Copernico
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Bella esperienza fra i ragazzi dell’Anffas e gli studenti del Copernico

Ha già dato buoni frutti la collaborazione con gli studenti del liceo Copernico

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 PRATO. E'iniziata lo scorso novembre la collaborazione tra gli studenti del liceo scientifico "Copernico" ed i ragazzi del centro terapeutico riabilitativo Anffas, che ha permesso al centro di avere una propria squadra giovanile di rugby. L'iniziativa - presentata ieri nella sede di Anffas insieme agli atletidel centro - è partita quasi per caso, quando il liceo, trovandosi gli spazi dedicati all'attività fisica del tutto inagibili, ha chiesto ad Anffas di poter condividere la propria struttura adiacente al plesso scolastico. L'occasione è stata colta al volo, ed ha dato vita ad un'incredibile opera di integrazione grazie anche, secondo la presidente Anffas Angela Rossi, all'«ottimo approccio al progetto che hanno avuto gli studenti».  Questo ha permesso che i ragazzi di Anffas prendessero confidenza con il rugby, allenandosi insieme alla squadra del liceo, seguita dall'istruttore del "Gispi rugby" Enrico Romei: gli incontri si alternano nella palestra dell'istituto, del centro Anffas e nel campo del Gispi Rugby alla Pietà. Dalla collaborazione tra le due strutture nasce poi il valore di una migliore integrazione tra studenti e ragazzi disabili.  Su quest'ultimo punto in particolare si è espressa la vicepresidente della provincia Ambra Giorgi, che ha sottolineato come «il valore dello sport dimostra ancora una volta di essere uno dei migliori strumenti per favorire l'integrazione e la consapevolezza».  Soddisfazione anche per Mavi Bruni, docente di educazione fisica del "Copernico" che ribadisce gli obiettivi principali del progetto: «Il nostro scopo è quello di potersi divertire e di poter stare insieme. Per adesso lo sport protagonista sarà il rugby, ma il prossimo anno si può includere anche il tennis-tavolo e lo sci».  Da parte del personale Anffas, non mancano le ambizioni, ascoltando le parole del referente per le attività motorie CTR Anffas, il prof. Carlo Pasta: «Noi cerchiamo di avviare i ragazzi che hanno maggiori difficoltà allo sport, ovviamente in una forma più adattata alle loro capacità motorie. Una volta che troviamo delle qualità emergenti in un ragazzo allora proponiamo degli allenamenti più mirati per poter ottenere dei risultati; senza però esasperare gli animi: i ragazzi sono liberi di intraprendere un'altra delle tante discipline che gli facciamo conoscere».

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