Il Tirreno

Prato

Nella scuola multietnica il Natale si fa laico

Miriam Monteleone
Tante iniziative nelle scuole elementari per le feste di Natale
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Tante iniziative nelle scuole elementari per le feste di Natale

Per rispettare le altre religioni si punta sulla famiglia e sulla pace

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 PRATO. Il Natale nelle scuole si festeggia con addobbi, canti e filastrocche. Anche quest'anno ogni istituto ha messo in piedi iniziative, cori e recite a tema. Rispetto a qualche anno fa - soprattutto nelle scuole con un'elevata presenza di bambini di altre religioni - gli insegnanti hanno puntato sul messaggio laico della festa più che su quello religioso.  Una scelta che alcuni docenti delle materne e delle elementari hanno fatto nell'ottica di rispettare la religione delle famiglie d'origine e di condividere il Natale con tutti i bambini, senza esclusioni culturali o religiose. In particolare una maggiore attenzione viene rivolta ai "regalini" (bigliettini, quadretti o oggetti creati dai bambini con le loro mani) e destinati ai genitori.  Siamo andati a vedere come hanno lavorato sul Natale due delle scuole elementari pratesi con maggiore incidenza di alunni stranieri di altre religioni: Borgonuovo e Cesare Guasti.  «Il Natale è da sempre la festa dei bambini - ha commentato Loretta Muratori insegnante della primaria Borgonuovo - in tutte le scuole vengono allestiti alberi e presepi, spesso fatti dai bambini. Noi qui a Borgonuovo avendo molti bimbi stranieri cerchiamo da anni di puntare su un messaggio natalizio generico, sui paesaggi invernali, sulla famiglia e sulla pace. Il Natale si trasforma in un'occasione per stimolare la loro creatività e invitarli ad essere più buoni. Quest'anno con la classe seconda abbiamo realizzato un librino illustrato, ispirato alla storia natalizia dell'Alce Gustavo. E' un alce un po' diverso dagli altri, con corna enormi che usa come volano. Un giorno incontra un Babbo Natale, altrettanto diverso, con un occhio di vetro, i due diventano amici. Una storia sul rispetto della diversità e sull'amicizia come valori universale, adatta a tutti i bambini».  «A parte gli insegnanti di religione- aggiunge Paola Pancini dirigente amministrativa dell'istituto Mascagni- che ovviamente spiegano ai bimbi il significato cristiano della natività, tutti gli altri docenti lavorano sui messaggi universali del Natale. I nostri bambini stranieri della materna ad esempio hanno indossato dei cappellini da Babbo Natale e partecipato ai cori e a tutte le altre iniziative con entusiasmo».  Tra gli istituti che hanno lavorato in maniera multietnica sul Natale, con concerti e addobbi multilingue, c'è anche il Marco Polo.  «Avendo in classe molti bimbi di altre religioni- spiega la maestra Fiora Livi delle elementari Cesare Guasti- abbiamo lavorato con le filastrocche. Ogni bambino ha realizzato un libretto per i genitori. Diciamo che questo è stato un Natale particolarmente creativo visto che abbiamo allestito un concorso sui presepi rivolto alle classi e un mercatino di Natale. Poi come ogni anno non sono mancati gli addobbi, che noi ormai da tempo facciamo in tutte le lingue».  Aspettando l'arrivo delle vacanze natalizie, in questi giorni in alcune scuole materne si è fatto vivo anche Babbo Natale. Mentre tra oggi e domani in molti istituti, i bambini, dopo settimane di prove, si cimenteranno davanti a genitori, parenti e amici in concerti e recite di Natale. Anche qui si spazia dalle note di "Jingle Bells" e "Merry Christmas" fino alle favole del repertorio natalizio.

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