Il Tirreno

Prato

Delitti in calo ma non quelli gravi

Pasquale Petrella
Una posto di controllo effettuato dalla polizia
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Una posto di controllo effettuato dalla polizia

Più rapine, furti in casa e scippi, meno danneggiamenti e truffe

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 PRATO. Sono dati non definitivi, ovviamente, e di non facile interpretazione quelli forniti dalla questura di Prato sull'andamento dei reati in città per il 2010 che sta per concludersi. «Complessivamente il numero dei delitti è diminuito rispetto all'anno scorso - ha detto in conferenza stampa il questore, Filippo Cerulo - Ma è anche vero che alcune tipologie di reati come le rapine ed i fatti di sangue sono aumentati, confermando una criminalità diffusa sul territorio. Il nostro impegno è stato quello di creare un pool di poliziotti efficienti e capaci di dare risposte concrete per la sicurezza dei cittadini. Abbiamo fatto e stiamo facendo un ottimo lavoro nelle scuole per insegnare alle nuove generazioni il concetto di legalità. Quando un minore arriva davanti al giudice è una sconfitta per tutti. La gente si deve sentire tranquilla e deve avere dei saldi punti di riferimento nella polizia».  Poi il questore fa gli elogi e ringrazia tutto il personale, compreso quello civile, che opera in questura. «Mi preme ringraziare soprattutto quei poliziotti che svolgono servizio amministrativo e che all'occorrenza diventano anche operativi - ha detto il questore - Io che fino a ieri ero operativo ora mi rendo conto del grande lavoro che svolgono e quando sono chiamati a farne due è dura». Ma, tornando ai dati, l'interpretazione è davvero difficile perchè se guardiamo il dato secco dei delitti allora, sebbene il 2010 non sia ancora concluso, si può dire che c'è un calo perchè si scende dai 13244 registrati nel 2009 agli attuali 11.698 per il 2010. Un dato però che stride con i reati più gravi che invece sono in crescita: sono aumentati gli omicidi e i tentati omicidi, sono aumentate le rapine, gli scippi, i furti nelle abitazioni e sulle auto in sosta. A diminuire sono state le truffe e le frodi informatiche che l'anno scorso hanno raggiunto quota 349, i danneggiamenti che dovrebbero posizionarsi al di sotto dei 3286 di un anno fa, le estorsioni e i sequestri di persona.  E proprio in virtù di questo aumento di reati gravi, la polizia ha sempre saputo dare una risposta puntuale e severa con i duecentodiciotto arrestati (139 nel 2009) e 625 denunciati rispetto ai 570 dell'anno precedente da parte dell'ufficio di prevenzione generale che ha anche triplicato le sanzioni al codice della strada passando da 612 a 2032, ha messo in strada quasi duemila pattuglie in più e in questo dato vanno anche inserite le pattuglie a piedi con l'ausilio dei militari.  Centosette le persone arrestate dalla squadra mobile, un po' di meno rispetto al 2009 quando ne sono state 122. E sempre per la squadra mobile risulta dimezzata la quantità di denaro sequestrata passando da duecentomila a centomila. In risalto anche 4 episodi di baby stalking.  Insomma Prato ha la criminalità come purtroppo è la media di tutte le città che contano quasi duecentomila abitanti.

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