La manifestazione
Lobiettivo di Provincia e Comuni è quello di ridurre il numero di incidenti e vittime
Operazione strade sicure
Valentina Ceccatelli
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Impegno congiunto di Comuni e Provincia per rendere più sicure le strade Previsti percorsi pedonali protetti e rallentatori di traffico
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PRATO. La Provincia di Prato e i suoi Comuni uniscono le forze per aumentare la sicurezza stradale, promuovendo un coordinamento stabile con l'obiettivo di diminuire incidenti e vittime, in un piano provinciale sulla sicurezza stradale a cui stanno lavorando. «Nel 2009 ci sono stati 1771 feriti dovuti ad incidenti stradali - dice l'assessore provinciale alla viabilità Menchetti - nel 2000 sono stati 1685: non è cambiato niente. I protocolli europei ci impegnavano a diminuire il numero delle vittime del 50%: dobbiamo migliorare, ed abbiamo iniziato a farlo, vista l'insostenibilità della situazione e del numero dei feriti, a cui si devono aggiungere fra i 10 e i 15 morti». Oltre al costo in termini umani, anche il costo sociale dal punto di vista economico non è da sottovalutare: fonti Aci illustrano come nel 2008 i danni economici siano arrivati a 65.000.000 di euro, e 66.000.000 nel 2009. «Dopo l'attivazione del protocollo, con il Centro di Sicurezza Stradale avremo un'importante struttura che ci aiuterà nella fase successiva: cosa fare perché gli incidenti non si verifichino di nuovo. Sarà una struttura che analizzerà le modalità degli incidenti e i fattori di rischio, per fare opera di prevenzione». Il Centro gestirà il database sugli incidenti già esistente, getterà le basi per informare e sensibilizzare la cittadinanza, analizzerà la rete stradale e gli interventi infrastrutturali. Fra gli interventi del piano d'azione, il primo sarà sicuramente la redazione del sopracitato piano provinciale di sicurezza stradale, mentre sono già in corso, o lo saranno a breve, alcuni interventi infrastrutturali di messa in sicurezza: oltre agli interventi già programmati dai Comuni, alcuni interessano le strade extraurbane, soprattutto regionali, come la SR 325, che collega Prato ai comuni della Val di Bisenzio, o la SR 66 di Poggio a Caiano, oltre al ripristino della frana a Montepiano o i lavori alla rotonda del parco del Bargo. Innovazioni riguarderanno anche le strade provinciali, strade secondarie interessate da un relativamente imponente flusso di traffico a causa di servizi al cittadino (come ospedali o altre strutture) o interesse turistico delle zone. «Il numero degli incidenti non è diminuito, ma è diminuito quello dei morti e dei feriti -aggiunge l'assessore comunale alla mobilità e ai lavori pubblici Caverni- il che significa che il sistema delle rotonde funziona. Quello che ci viene richiesto maggiormente dalla cittadinanza, ora, sono percorsi pedonali protetti e rallentatori di traffico: abbiamo già pronti per l'installazione un i rallentatori, e provvederemo a fornire di attraversamenti pedonali rialzati i punti più critici». Oltre agli interventi infrastrutturali, sono in cantiere una serie di iniziative da portare nelle scuole, per educare alla responsabilità e alla sicurezza stradale i ragazzi delle scuole medie superiori e inferiori.
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